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Procedura di infrazione sul debito per l’Italia, Il Governo non correggerà la manovra: parla Di Maio

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ANSA/GIUSEPPE LAMI

L’UE ha avviato la procedure d’infrazione sul debito per l’Italia e da Luigi Di Maio arrivano delle prima risposte: il Governo non farà la manovra correttiva

Avevamo già parlato ieri della netta bocciatura arrivata dall’UE sui provvedimenti del Reddito di Cittadinanza e Quota 100 voluti in Italia da Lega e Movimento 5 Stelle. Due manovre che non aiutano l’Italia a crescere e che, anzi, la indeboliscono anche sui mercati, portando alla crescita del debito e dello spread (qui il nostro precedente articolo sulla vicenda). Per queste motivazioni, l’Europa ha minacciato di avviare la procedura d’infrazione sul debito contro l’Italia. L’Italia potrebbe rientrare dello sforamento in atto varando una manovra bis dal valore di 3-4 miliardi di euro, ma Luigi di Maio ha fatto sapere che non ci sarà nessuna manovra correttiva da parte del Governo.

Luigi Di Maio boccia la manovra bis dell’Italia, la manovra riguarderebbe il bilancio Gentiloni

Dialogo corretto ed educato con la Commissione Europea ma nessuna manovra correttiva sul debito pubblico da parte dell’Italia. Quota 100 e Reddito di Cittadinanza andranno avanti, senza subire alcun ridimensionamento. Questo il convincimento del Ministro Luigi Di Maio che è intervenuto a “Radio Anch’io” spiegando quale tipo di linea il Governo italiano intenda tenere con Bruxelles. Di Maio ha anche spiegato come la procedura di infrazione non riguardi il bilancio redatto dall’alleanza di governo ma la situazione politica vigente prima in Italia, con il PD: “La lettera dell’Europa ci dice delle cose da fare, noi dobbiamo rispondere con educazioneha detto il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economicoma non siamo disposti a fare come si è fatto negli ultimi anni, cioè tagliare i servizi ai cittadini. Questa è una procedura di infrazione che inizia sul debito del 2018, quando ancora il reddito di cittadinanza e Quota 100 non c’erano. Nel 2018 vigeva la legge di bilancio di Gentiloni“. Stessa linea d’azione, con il no alla manovra bis, confermata dal Primo Ministro Giuseppe Conte.

Luigi Di Maio boccia la manovra bis dell’Italia, il Ministro contro la Francia sul caso FCA-Renault

Nelle lettere della Ue ci sono delle cose assurde. A dicembre, la Ue ci ha fatto sapere che dovevamo fare meno investimenti, perché la commissione non ci ha concesso tutti i margini che gli chiedevamo. Oggi ci dicono: no, avete fatto pochi investimenti. Allora si decidano, sono troppi o troppo pochi? Io credo che su questi aspetti le cose vadano cambiate“, ha detto ancora il vice Premier. Di Maio si è anche espresso sulla mancata fusione di FCA e Renault, di fatto dando la colpa di questo fallimento alle ingerenze dei politici francesi sulla questione: “Questo dimostra che quando la politica cerca di intervenire nelle procedure economiche non sempre fa bene. Poi non mi esprimo ulteriormente, perché se Fca Chrysler ha ritirato la proposta non ha visto la convenienza o altro“. Di Maio ha ricordato l’incontro della settimana prossima incentrato sulla vicenda Ilva e sui 1400 lavoratori messi in cassa integrazione da ArcelorMittal, rea secondo lo stesso Di Maio di non aver rispettato gli accordi presi in precedenza.

Maria Mento

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