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Mancano lavoratori stagionali a Gabicce, il sindaco: “Il motivo è il reddito di cittadinanza”

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gabicce mare lavoro stagionaleSecondo il sindaco di Gabicce Mare il reddito di cittadinanza spingerebbe molti giovani del sud a rinunciare ai lavori stagionali nel suo comune. E’ polemica

Il reddito di cittadinanza sta togliendo lavoro anzichè contribuire a crearlo? E’ quanto sottolineato dal presidente dell’Associazione Albergatori di Gabicce Mare, sulla scia delle dichiarazioni del sindaco Domenico Pascuzzi il quale, in un’intervista al Resto del Carlino ha parlato di una vera e propria emergenza, lanciando un accorato appello: “Molto giovani del sud che l’hanno scorso avevano lavorato nei nostri alberghi – ha sottolineato – quest’anno hanno risposto di non tornare a Gabicce perché stavano percependo il reddito di cittadinanza. E se accettassero di tornare perderebbero l’assegno da oltre 700 euro che a loro basta per vivere”. “Confermo l’appello del sindaco: manca il personale nelle strutture alberghiere di Gabicce anche a causa del reddito di cittadinanza”, ha dunque dichiarato il presidente della locale associazione albergatori Angelo Serra, che ha raccolto le rimostranze degli albergatori stessi, da mesi alla ricerca di personale e che, da diverse persone, si sono sentiti rispondere che preferiscono ricevere il reddito di cittadinanza, ‘arrotondando’ con qualche lavoro in nero piuttosto che trascorrere l’estate lavorando nelle strutture di Gabicce. Al che Serra ha specificato che non si riescono a trovare 250 figure professionali tra sala, cucina e piani.

La replica del sindaco di Gabicce mare e del M5S

Dal canto suo il primo cittadino, interpellato da Repubblica, ha dichiarato: “Sono stato frainteso. Non volevo assolutamente dire che i giovani del sud non abbiano voglia di lavorare. Mi sembra anche paradossale – ha aggiunto – visto che sono nato a Catanzaro fino ai 18 anni, poi Milano e vivo a Gabicce dal 2005”. Ma sui social in molti hanno replicato al sindaco ricordando le condizioni di lavoro in alcuni casi al limite dell’umano, con stipendi ridotti all’osso e situazioni di concreto sfruttamento. Il Movimento 5 Stelle ha invece replicato sul proprio blog: “Spiace dover tornare all’abc della grammatica politica, ma forse il sindaco ignora che i lavori stagionali sono da decenni la giungla di precarietà. Orari disumani, stipendi da fame, nessuna sicurezza, nessuna garanzia o tutela contrattuale: è lo spaccato del lavoro nero in Italia. Un fenomeno a cui il governo, su iniziativa del MoVimento 5 Stelle, ha dato un colpo decisivo grazie al Decreto Dignità”.

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