Vertice di Governo, Salvini avverte: “Non sono qui per crescere dello zero virgola”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:30
"Non sono qui per lo zero virgola"
(Getty Images)

Prima del vertice di governo tra il premier Conte ed i due vicepremier Salvini e Di Maio, il leader del carroccio avverte che manterrà la linea economica e che non è interessato ad una crescità percentuale minima.

I prossimi saranno giorni decisivi per il governo giallo-verde. Quest’oggi infatti i tre leader si incontreranno in un vertice che potrebbe decidere le sorti di questa legislatura e domani ci sarà il Consiglio dei Ministri. Conte, Salvini e Di Maio parleranno delle nomine per il parlamento europeo, ma anche e soprattutto della linea economica da tenere nei prossimi mesi in considerazione del fatto che la Commissione Europea ha bocciato il debito italiano e dato il permesso per avviare una procedura d’infrazione.

La discussione sarà serrata, visto che il premier Conte si è detto possibilista ad aprire una trattativa con l’Unione Europea per ridurre il debito e migliorare le previsioni di crescita (linea con cui è d’accordo anche il ministro dell’Economica Giovanni Tria), mentre i due vicepremier, su questo in simbiosi, hanno spiegato di non essere intenzionati a cedere alle richiedere europee.

Vertice di governo: le posizioni di Di Maio e Salvini

Sia Salvini che Di Maio sono stati molto chiari sulla questione debito. Il leader del carroccio ha detto che “Se qualcuno pensa di stare al governo per tirarla in lungo o crescere dello zero virgola, non è quello di cui abbiamo bisogno”, mentre quello dei Cinque Stelle ha detto che il governo non correggerà la manovra per venire incontro alle richieste di Bruxelles.

Per quanto riguarda il vertice di governo, Di Maio ha inoltre dichiarato: “Mi aspetto risposte sul salario minimo e che la Lega ritiri gli emendamenti che provano a fermarlo. Mi aspetto l’accordo sull’abbassamento delle tasse con il carcere per i grandi evasori. Mi aspetto il sì alla lotta ai privilegi, perché siamo in ritardo sul taglio degli stipendi dei parlamentari”. Salvini, da parte sua ha dichiarato di non volere lo scontro, ma di voler cercare un accordo per il bene degli italiani: “Non abbiamo voglia di litigare o scontrarci con nessuno. Serve per cercare equilibrio nell’interesse degli italiani. Lo ribadisco e lo ribadirò stasera al presidente del Consiglio”.

 

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