Sciopero sedato con violenza in Sudan, bilancio raccapricciante: 100 vittime, 700 feriti e 70 stupri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:14

il bilancio è raccapricciante: 100 vittime, 700 feriti e 70 stupriIn Sudan uno sciopero è degenerato in scontro con le forze paramilitari, il bilancio è agghiacciante: secondo quanto riportato dal ‘The Guardian’ le vittime sarebbero circa 100 vittime a cui si aggiungono 700 feriti e 70 stupri.

I cittadini sudanesi hanno continuato a protestare contro il governo organizzando manifestazioni e sit in nelle due città principali, Khathoum e Omdurmam. Lo scopo degli scioperi generali è quello di dare vita ad un’opposizione politica che è stata schiacciata dalle leggi restrittive e di costringere il leader militare ora al governo alle dimissioni. La scorsa domenica il governo ha quindi inviato un gruppo di paramilitari per sedare la protesta e proprio al loro arrivo è scoppiato un violento scontro tra le due fazioni.

Secondo quanto riportato dal ‘The Guardian‘, il bilancio dello scontro è stato agghiacciante. Sono addirittura 100 le vittime accertate e 700 i protestanti rimasti feriti. Il dettaglio più inquietante riguarda però il numero di stupri compiuti dai militari durante l’azione di repressione. Su questi non ci sono dei numeri certi, poiché alcune persone non hanno denunciato o non si sono presentate agli ospedali, ma le stime portano a pensare che potrebbero essere stati intorno ai 70 casi.

Sciopero sedato con violenza: i casi di stupro

Sebbene tutti i casi di stupro non siano emersi, le testimonianze riportate dai medici che hanno curato alcune delle vittime bastano per fare emergere un quadro raccapricciante. Un medico del Royal Care Hospital ha dichiarato di aver curato 8 vittime di stupro (5 donne e 3 uomini). In un ospedale a sud di Khartoum, un medico ha rivelato di aver curato due vittime di stupro, una delle quali ha subito uno stupro di gruppo da parte di quattro paramilitari. Casi simili a questo sono stati riportati sui social.

Ad una settimana da quello scempio il governo non ha fatto alcuna concessione. Lo sciopero continua, nelle città sono state erette delle barricate e gli esercizi commerciali sono stati chiusi forzatamente. La situazione è dunque surreale, la tensione è palpabile e la possibilità che ci siano nuovi scontri cresce.

 

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