Cavie e 5G, ‘Petrolio’ manda in onda un servizio sugli effetti dell’esposizione alle radiofrequenze

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:28

Con un servizio realizzato all’Istituto Ramazzini, nel bolognese, il programma televisivo ‘Petrolio’ ha raccontato cosa si rischia esponendosi alla radiofrequenze come quelle del 2G e 3G

Quali rischi comporterà per la salute umana l’avvento della tecnologia 5G? Lo hanno spiegato gli esperti del Centro di ricerca sul cancro “Cesare Maltoni” dell’Istituto Ramazzini, ai microfoni di Rai1. Siamo a Bentivoglio, in Provincia di Bologna, e qui la troupe televisiva di ‘Petrolio’, affermato programma d’attualità che va in onda nella striscia notturna di Rai 1, ha intervistato la Dottoressa Fabiana Manservisi. Tema dell’intervista: le radiofrequenze e i loro effetti sulle cavie. Dal 2005 al 2008, come spiegato nel servizio, in questo centro è stato condotto l’esperimento più importante al mondo sugli effetti delle radiofrequenze. Sentiamo cosa hanno rivelato gli esperti.

Cavie e 5G, l’esperimento condotto a Bologna: topi bombardati con radiofrequenze 2G e 3G

Per spiegare quali effetti, deleteri, può avere l’esposizione alle radiofrequenze sul corpo umano, è stato condotto- per tre anni- un esperimento che ha coinvolto i topi, cioè le cavie che reagiscono in maniera più simile rispetto all’uomo. L’esperimento è stato condotto all’Istituto Ramazzini, in provincia di Bologna, e una delle scienziate che ha contribuito alla sua realizzazione, la Dottoressa Fabiana Manservisi, ha spiegato cosa è stato fatto ai microfoni di ‘Petrolio’. “Questo studio ha coinvolto in totale 2448 animali distribuiti su quattro gruppi sperimentali. Tutti gli animali trattati hanno subito un’intensità di radiofrequenza pari a 1,8 gigahertz (quella del 2G e 3G, ndr) ma con un campo elettrico diverso”, ha detto la Dottoressa Manserviti, una delle studiose che ha realizzato questo esperimento. “L’antenna è collegata al centro di questi toroidi che simulano quasi un condominio e l’irraggiamento avviene in maniera uniforme per tutti gli animali alloggiati in questi- possiamo definirli- mini appartamenti”, ha continuato la specialista.

 Cavie e 5G, la dottoressa Fiorella Belpoggi sulla connessione tra aumento di tumori e assorbimento di onde radio

I topi sono stati bombardati di radiofrequenze per 19 ore al giorno, dal momento anteriore alla nascita al momento della loro morte. La radiofrequenza scelta è stata preferita per simulare gli effetti dati dall’assorbimento di onde come quelle emesse dalle apparecchiature radiofoniche e di telefonia mobile. La Fiorella Belpoggi, la Direttrice del Centro di ricerca sul cancro “Cesare Maltoni” dell’Istituto Ramazzini, ha evidenziato una corrispondenza inquietante: quella tra i tumori rilevati nel suo Istituto e quelli analizzati nella ricerca del National Toxicology Program statunitense, uno studio che autonomamente (ma in contemporanea) è giunto alle stesse conclusioni. Si tratta di tumori rarissimi al cuore che si sono presentati nei topi sottoposti all’esposizione. Lo studio non è concluso. Come ha dichiarato la stessa dottoressa Belpoggi, ci potrebbe essere anche una rispondenza con l’aumento dei tumori alla tiroide e alle ghiandole surrenali. “Vorrebbero, ma non so se ce l’hanno chiesto però. Lei lo  vorrebbe di azionare il suo frigorifero da qui, per esempio adesso, parlare una lavatrice, guidare senza volante… Noi delle onde millimetriche che verranno utilizzate per il 5G abbiamo il buio completo. Siamo in balia di un’industria che non ha investito un centesimo per la sicurezza dei propri prodotti  e questo non si può fare. È illegale. In Europa è illegale. Adesso basta. Il 5G deve passare uno scrutinio sulla sicurezza”, ha risposto la Belpoggi alla chiara domanda di Duilio Giammaria sul futuro del mondo che sembra passare proprio dal 5G.

Maria Mento

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