Don Giorgio, il prete anti Salvini fa discutere: “Mi sento minacciato. Ho o no il diritto di ucciderlo?”

Di Don Giorgio De Capitani se n’è sentito parlare in passato per alcune dubbie uscite tipo quelle legate all’ex premier Berlusconi (dichiarazioni rilanciate da ‘La Zanzara’, realtà la cui dubbia utilità è di gettare benzina sul fuoco).

Ha preso anche altre posizioni abbastanza controverse (sicuramente che non ti aspetteresti da un prete) come quella in cui minimizza la gravità della decisione di rimuovere il crocifisso da un seggio elettorale.

E’ evidente quindi che il prete – che ha anche un suo sito personale che è a tutti gli effetti uno schierato sito di informazione – abbia una propria schieratissima posizione (comunque abbondantemente criticabile, specialmente per il fatto che nel prete tendiamo / si tende a vedere un personaggio super partes)

In questi giorni s’è parlato di Don Giorgio per le sue parole contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che hanno ottenuto grossa eco dopo il rilancio de ‘La Verità’ (che ha fatto scrivere a catena sull’argomento un po’ tutto il mondo dell’informazione schierata dal lato opposto del prete).

Don Giorgio, durante un video riproposto – anche in questo caso – da ‘La Zanzara’ (che potete vedere in originale di seguito), dichiara di sentirsi minacciato da Salvini e che quindi a suo parere sarebbe giusto ucciderlo, seguendo il ragionamento che sta alla base della legittima difesa. Un ragionamento evidentemente pardossale che potete sentire di seguito:

Qualche realtà online ha scritto invece che il prete abbia detto queste violente parole ai margini di una celebrazione eucaristica (sarebbe indubbiamente più grave) ma non è possibile testimonianza di ciò.

Ancora una volta il rischio di mistificazione e sensazionalismo è altissimo, a scapito della corretta informazione.