Si getta in acqua per un numero da illusionista, scompare nel Gange un artista specialista in fughe impossibili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:59

Lui era un artista specializzato in escapologia, cioè in numeri spettacolari che hanno come fulcro una fuga al limite dell’impossibile, ma il suo ultimo numero è andato male

Le fughe impossibili che hanno reso immortale Harry Houdini vengono imitate ancora oggi dagli illusionisti di tutto il mondo. Anzi, il numero della fuga impossibile, situazione in cui l’artista viene messo in notevole difficoltà con l’utilizzo di catene e di acqua, è  uno dei più apprezzati dal pubblico per l’alto livello di suspense assicurato. Sono dei numeri che riescono sempre, a fronte di qualche- oramai sporadico- incidente grave. Uno di questi incidenti mortali è accaduto in India durante un’esibizione: l’illusionista, anziché fuggire dalla prigione prevista dal suo spettacolo e rivelarsi al suo pubblico, è scomparso dileguandosi nelle acque del fiume Gange. Attualmente si cerca ancora il suo corpo. Questa brutta storia di cronaca è stata raccontata dal Daily Star.

Scompare durante un numero da illusionista, in India si cerca il 40enne Chanchal Lahiri

Chanchal Lahiri, 40 anni, in India è anche conosciuto come “Il Mago Mandrake” ed è un illusionista esperto nel numero delle fughe impossibili. Nel corso della sua ultima esibizione, però, Lahiri non è semplicemente fuggito dalle catene che lo legavano ma è direttamente scomparso, facendo perdere a tutti le sue tracce. Ma partiamo dall’inizio. Ci troviamo nelle acque del fiume Gange e qui il Mago Mandrake si è fatto calare, da una gru, dopo essere stato imprigionato con delle catene. Lo scopo del numero è quello di liberarsi nel minor tempo possibile per evitare, ovviamente, di morire annegati. Sulle rive del Gange, in quell’occasione, si sono riuniti numerosi spettatori che attendevano di assistere al numero magico di Lahiri, il quale ha pronunciato una frase profetica prima di iniziare: “Se riesco a liberarmi sarà magico, se non posso sarà tragico“. L’illusionista, che sosteneva di aver realizzato con successo un numero simile una ventina d’anni prima, non è più riemerso dalle acque del fiume.

Scompare durante un numero da illusionista, si continua a cercare nelle acque del Gange

Mentre il numero veniva eseguito, con il passare dei secondi l’adrenalina dell’attesa ha via via lasciato il posto al panico. Chanchal Lahiri non è riemerso, facendo sprofondare nella paura tutti coloro che hanno assistito al numero. Si presume che purtroppo Lahiri sia morto, fallendo nel suo tentativo di liberarsi dalle catene. La corrente del Gange potrebbe averlo trascinato via, tanto che le ricerche nel letto del fiume non hanno ancora permesso di ritrovare il suo corpo. Nel 2013 il Mago Mandrake aveva tentato un numero simile, ma era stato aggredito da alcuni spettatori che lo avevano visto fuggire: Lahiri aveva utilizzato una piccola porta situata lateralmente nella scatola nella quale era stato intrappolato. Gli spettatori, sentitisi presi in giro, in quell’occasione reagirono male.

Maria Mento

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