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Benvenuti in Oregon, dove nasce il maiale alla marijuana

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Benvenuti in Oregon, dove nasce il maiale alla marijuana
(Screenshot Video)

Alcuni allevatori dell’Oregon hanno deciso di nutrire i propri maiali con delle piante di Marijuana: il risultato è stato quello di ottenere una carne più tenera e dolce.

Grazie al canale americano ‘Eater‘, che come suggerisce il nome è dedicato alla cucina ed alle specialità culinarie in giro per gli Usa, siamo venuti a conoscenza di una ricetta particolare per cucinare la carne di maiale che parte dalla fase di allevamento degli animali. Gli allevatori, infatti, hanno sostituito la tradizionale dieta  dei loro maiali con le piante di Marijuana.

La prima domanda che gli viene posta è se in questo modo non causino agli animali un senso di stordimento costante e dunque se possano peggiorare le loro condizioni di vita, ma gli allevatori spiegano: “Non c’è questo rischio, visto che i maiali hanno dei recettori del thc simili a quelli degli esseri umani. Inoltre diamo loro della marijuana con un basso quantitativo di Thc“, ovvero la sostanza psicotropa che da l’effetto di stordimento. Infine spiegano che tale dieta è relativamente recente, visto che gli è permesso applicarla solo da quando la cannabis è stata resa legale in Oregon.

Il maiale alla Marijuana dell’Oregon

Il  primo risultato ottenuto è quello di cambiare la dieta degli animali non costringendoli ad mangiare grossi quantitativi di mangimi ad alto valore proteico, come solitamente fanno negli allevamenti intensivi per farli ingrassare. Ovviamente possono essere utilizzati altri tipi di piante, ma la cannabis permette ai maiali di raggiungere il giusto quantitativo di grasso e rende la loro carne più tenera e dolce, togliendo il sapore selvatico che solitamente la caratterizza.

Per ottenere il vero maiale alla Marijuana dell’Oregon, però, bisogna anche cuocere la carne con un metodo particolare. Gli allevatori suggeriscono di cucinarla, dopo averla speziata con sale e curry, alla brace (sopra un cumulo di carbone ardente), ma prima abbrustoliscono un tagliere in legno e generano un fumo denso che serve ad affumicarla. Il resto della cottura viene fatto sul tagliere abbrustolito, il che permette una cottura lenta ed omogenea. A giudicare dall’espressione degli inviati, il risultato è decisamente buono.

 

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