Entro il 2030 i robot faranno sparire 20 milioni di posti di lavoro. Un dato che preoccupa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:05

robot posti di lavoro

I robot stanno migliorando nel fare i lavori che solitamente svolgono gli esseri umani. 

Si tratta di un aspetto certamente molto positivo per l’economia, ma ci sono anche alcuni aspetti negativi.

Le macchine, infatti, dovrebbero sostituire gli esseri umani in circa 20 milioni di posti di lavoro nel prossimo decennio, secondo un report pubblicato mercoledì da Oxford Economics, una società di analisi globale e di analisi quantitativa.

Come evidenzia la CNN, ciò significa che circa l’8,5% della forza lavoro manifatturiera globale potrebbe essere sostituita da robot, e questo scenario potrebbe incrementare anche le disuguaglianze in termini di reddito. Il report rileva inoltre che il passaggio ai robot tende a generare nuovi posti di lavoro con la stessa rapidità con cui li automatizza.

Il prezzo dei robot è calato dell’11% 

L’automazione non è una nuova tendenza nella produzione. L’industria automobilistica, ad esempio, ha utilizzato il 43% dei robot nel mondo nel 2016. Ma i robot stanno diventando più economici di molti lavoratori umani: un fattore determinato specialmente dal calo dei costi delle macchine. Il prezzo unitario medio per robot è calato dell’11% tra il 2011 e il 2016, sempre secondo Oxford Economics. Inoltre, i robot stanno diventando via via più capaci ed efficienti nei processi più sofisticati, compresi quelli che fanno riferimento a contesti variegati.

La Cina, dove è già presente un quinto dei robot industriali dell’intero pianeta, rappresenta una grande opportunità per la crescita dell’automazione. Pechino “sta investendo in robot per posizionarsi come leader globale della produzione”, afferma Oxford Economics.

I robot aumenteranno le disuguaglianze 

Entro il 2030 circa 14 milioni di robot potrebbero lavorare in Cina. L’effetto sulla produzione economica potrebbe essere dirompente. Oxford Economics stima che il potenziamento delle installazioni di robot al 30% al di sopra delle attuali previsioni di crescita entro il 2030 porterebbe quell’anno ad un aumento del 5,3% del PIL globale, pari a 4,9 trilioni di dollari.

I robot aumenteranno la produttività e la crescita economica, ma contribuiranno a far crescere le disuguaglianze.

“Questo grande spostamento non sarà equamente distribuito in tutto il mondo, o all’interno dei paesi – si legge nel report – La nostra ricerca mostra che gli effetti negativi della robotizzazione si sentiranno maggiormente nelle regioni a basso reddito rispetto alle regioni a più alto reddito dello stesso paese”. Per farla breve, l’automazione “si distribuirà irregolarmente in molte delle economie avanzate del mondo, con la maggior parte della popolazione che non ne trarrà alcun beneficio”.

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