Manduria, morte di Antonio Strano: arrivano le misure cautelari per la baby gang che lo perseguitò

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:59

A due mesi dalla morte di Antonio Stano, il pensionato di 65 anni perseguitato e torturato fino alla morte da una baby gang, arrivano altre ordinanze di custodia cautelare per 9 ragazzi implicati nella vicenda

Tortura, lesioni, danneggiamento e violazione di domicilio aggravati: sono questi i reati contestati in concorso a nove giovani– uno maggiorenne e otto minorenni- che fanno parte della baby gang accusata di aver messo in atto una tremenda persecuzione di Antonio Strano. Il pensionato 65enne è deceduto due mesi fa a Manduria dopo aver subito una violenta persecuzione messa in atto dai membri di una baby gang.  I giovani erano soliti diffondere files audio e video registrati nel corso delle loro “bravate”.

Provvedimenti per i membri della baby gang che perseguitava Antonio Stano, 9 misure cautelari

Sono un maggiorenne e otto minorenni i ragazzi coinvolti nella morte di Antonio Stano, il pensionato 65enne di Manduria preso di mira dalla loro baby gang, che adesso dovranno rispondere dinanzi alla legge delle loro azioni. Le indagini su questi tragici fatti sono coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Taranto e dalla Procura della Repubblica per i Minorenni. Ai 9 giovani si contesta anche un’aggressione, avvenuta lo scorso 1 Aprile, ai danni di un uomo di 53 anni affetto da insufficienza mentale: quest’altra vittima della gang sarebbe stata aggredita con calci e pugni per “puro passatempo”. Percosse che gli hanno provocato l’avulsione degli incisivi. Sono indagati per tortura, lesioni, danneggiamento e violazione di domicilio aggravati.

Provvedimenti per i membri della baby gang che perseguitava Antonio Stano, una vicenda che ha sconvolto l’Italia

La vicenda di Antonio Stano ha sconvolto e indignato l’Italia. Un anziano signore, solo, perseguitato a Manduria da una baby gang. Ragazzini che non lo volevano lasciare in pace, che lo tormentavano, lo picchiavano, lo deridevano e danneggiavano la sua casa. Lui li aveva invitati a lasciarlo in pace, ad andare via, ma le sue preghiere erano rimaste inascoltate. Antonio Stano, prima di morire, è stato ricoverato in ospedale per astenia e stato confusionale. I medici avevano potuto constatare le sue gravi condizioni di salute e le precarie condizioni igieniche nelle quali viveva. L’uomo si era barricato in casa e non mangiava più per paura di subire ancora altre incursioni da parte della baby gang. A quanto pare, si pensa sia impossibile che nessuno sapesse. Eppure, Antonio Stano ha subito nel silenzio generale fino alla morte, quando la verità è venuta finalmente a galla anche se troppo tardi per salvarlo.

Maria Mento

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