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Sostenitori dei migranti in pericolo di vita in Germania: politici nel mirino di un gruppo neonazista

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Il gruppo neonazista Croce del Nord, attivo nel nord della Germania, si stava organizzando per uccidere i politici che sostengono la causa dei migranti. Era stata preparata un lista da cui attingere

Dettagli oltremodo inquietanti emergono da un’inchiesta che coinvolge gli affiliati del gruppo neonazista Croce del Nord, attivo nel nord della Germania. I membri del gruppo avevano architettato di uccidere alcuni politici tedeschi, scegliendoli tra coloro che sono a sostegno di rifugiati e migranti. Per individuare i nomi dei prescelti era stata stilata una lista da cui attingere ed erano anche state acquistate calce viva e 200 body-bag: la prima per nascondere le tracce dei delitti, le seconde (sacchi sigillati) per accogliere i corpi dei politici uccisi.

Gruppo neonazista meditava l’uccisione di politici tedeschi, lo rivelano fonti dell’Ufficio per la Difesa della Costituzione

Croce del Nord” è il nome di un gruppo neonazista i cui affiliati si trovano a Brandeburgo e a Meclemburgo- Pomerania anteriore (Germania del Nord). Il gruppo in questione stava mettendo in piedi un piano sconvolgente: quello che prevedeva l’uccisione di tutta una serie di politici tedeschi, scelti in virtù delle caratteristiche del loro impegno politico. I nomi dovevano venir fuori da una lista di 25mila nomi appositamente preparata. I politici presi di mira appartengono ai partiti Spd, dei Verdi, del Cdu e della Sinistra. Tutti loro erano considerati meritevoli di questo destino in quanto “amici degli immigrati”. A rivelarlo sono state delle fonti dell’Ufficio per la Difesa della Costituzione.

Gruppo neonazista meditava l’uccisione di politici tedeschi, coinvolti anche membri del corpo di Polizia

Altri dettagli contribuiscono a rendere ancora più sconvolgente l’inchiesta in atto. Sarebbero coinvolti, nei piani ordini dalla Croce del Nord, anche membri del corpo di Polizia, che hanno compilato la famigerata lista utilizzando computer e le informazioni ottenute durante lo svolgimento del loro servizio. Uno di questi militari coinvolti è ancora attivo e milita nel corpo speciale della Polizia. Per aggiornarsi tra loro i membri del gruppo utilizzavano le chat criptate di Telegram. L’organizzazione aveva intenzione di trovare altri affiliati e di prepararsi all’arrivo del giorno X, cioè del momento in cui l’arrivo di profughi o attentati avrebbero fatto collassare l’ordine pubblico. A questo punto, l’omicidio del politico della Cdu Walter Lüebcke (qui il link al nostro articolo su questo fatto di cronaca nera), assassinato con un colpo di pistola alla testa quasi un mese fa, assume dei contorni diversi e fa comprendere ancor meglio la pericolosità di questi estremismi. Anche lui si era schierato in favore di rifugiati e migranti.

Maria Mento

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