Sea-Watch 3, due migranti sbarcano a Lampedusa: per loro emergenza medica. Situazione ancora in stallo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:20

Due dei 42 migranti che si trovano a bordo della nave Sea-Watch 3, ancora non autorizzata ad attraccare a Lampedusa, hanno messo piede sull’isola. Deciso il loro sbarco per emergenza medica

Si fa di ora in ora sempre più drammatica la situazione dei migranti che si trovano a bordo della nave Sea Watch 3. Carola Rackete è entrata nelle acque territoriali italiane, di fatto contravvenendo alle disposizioni di Matteo Salvini, dichiarando che la situazione a bordo della sua nave sta diventando sempre più insostenibile. I fatti sembrano darle ragione: due dei migranti salvati dalla Ong sono sbarcati a Lampedusa per un’urgenza medica. Si tratta di un ragazzo minorenne e di una persona che lo accompagnava durante il viaggio.

Due migranti sbarcano dalla Sea-Watch 3 per emergenza sanitaria, indagata Carola Rackete

Un minorenne e una persona che lo accompagnava ieri sera hanno ottenuto il permesso per mettere piede a Lampedusa e scendere dalla Sea-Watch 3. La misura si è resa necessaria per un’emergenza medica che ha coinvolto i due migranti. Ancora nessuna autorizzazione concessa per l’attracco alla nave guidata da Carola Rackete, che rimane nelle vicinanze del porto dell’isoletta. La nave della Ong aveva inizialmente salvato dal mare 53 migranti: ora ne rimangono a bordo 40, ma la situazione- secondo l’equipaggio- è molto dura da gestire. Matteo Salvini ha dichiarato che farà entrare la nave solo se questa verrà sequestrata, se verrà disposto l’arresto dell’equipaggio e la ridistribuzione in Europa dei migranti. Secondo quanto riportato da LetteraEmme, La Procura di Agrigento avrebbe iscritto Carola Rackete nel registro degli indagati per i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di rifiuto di obbedienza a nave da guerra. Il Capitano avrebbe violato l’articolo 1099 del codice della navigazione. Intanto, altri migranti continuano a sbarcare (non solo a Lampedusa, ma anche a Mazara del Vallo) per mezzo di piccole barche.

Due migranti sbarcano dalla Sea-Watch 3 per emergenza sanitaria, in Europa si lavora per l’accoglienza

Dura da 15 giorni l’odissea della nave della Ong olandese, attualmente bloccata a mezzo miglio dal porto di Lampedusa. Intanto, l’Italia sta negoziando per non farsi carico, da sola, dell’accoglienza di questi 42 migranti. Lo ha assicurato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che si è recato a Osaka per il G20 e che ha avuto un confronto con il collega olandese: “Con il premier olandese Rutte ho manifestato l’invito da parte dell’Italia di avviare iniziative. Lui non si sente responsabile sui comportamenti singoli. Stiamo completando le operazioni sulla redistribuzione. Tre o quattro Paesi sono disponibili. Si è attivato un meccanismo da parte dell’Europa per la procedura della distribuzione“. Ieri la Guardia di Finanza ha condotto un’ispezione a bordo della Sea-Watch 3 (qui il link al nostro pezzo di ieri), capitanata da Carola Rackete che due giorni fa ha disobbedito al divieto di entrare nelle acque territoriali italiane.

Maria Mento

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