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Antonio Ciontoli a “Storie Maledette” chiede perdono. Dura replica della famiglia di Marco

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antonio ciontoli marco vanniniBotta e risposta tra Antonio Ciontoli e i familiari di Marco Vannini.

Durante la trasmissione “Storie Maledette”, in onda su Rai Tre e condotta da Franca Leosini, l’assassino del giovane di Cerveteri ha chiesto compassione e perdono alla famiglia di Marco, ucciso il 17 maggio del 2015.

“Spero che un giorno i genitori di Marco possano avere misericordia e perdonarmi”, ha detto Ciontoli, intervistato dalla Leosini. La replica dei familiari di Vannini non si è fatta attendere: “Il perdono? Solo dopo 30 anni di carcere”.

Il titolo della vicenda trattata dal programma “Storie Maledette” è “Quel colpo che arriva al cuore”. Ed è stato proprio un proiettile al cuore a spezzare per sempre la vita di Marco Vannini.

La procura di Civitavecchia vuole vederci più chiaro

Uno sparo, esploso con una Beretta calibro 9, che non ha lasciato spazio al giovane di Cerveteri.

Di quello sparo, come ricorda il quotidiano “Il Messaggero”, si è assunto la responsabilità proprio Antonio Ciontoli, sottoufficiale della Marina con un ruolo nei servizi segreti. Marco si trovava in bagno, intento a farsi una doccia. “Mi aveva chiesto di vedere una pistola ed è partito il proiettile”, ha detto Ciontoli.

Ma dopo le sentenze di primo e secondo grado, che inchiodano Antonio Ciontoli, la procura di Civitavecchia vuole vederci più chiaro: anche il luogotenente Roberto Izzo è finito tra gli indagati per favoreggiamento e falsa testimonianza.

 

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