Consiglio dei ministri, Di Maio non c’è. Il commento piccato di Salvini: “Mi attacca e poi diserta”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:38

Consiglio dei ministri

Il Consiglio dei Ministri tenutosi da poco si è trasformato nel solito teatrino con scambio di battute tra i leader del governo. Doveva essere un’occasione per parlare di conti, e per argomentare la questione infrazione. E invece Matteo Salvini si è ritrovato a lasciare la riunione scagliandosi contro il collega Luigi Di Maio.

Lo sfogo di Salvini

Mi attacca su Autostrade e poi diserta il consiglio dei ministri“, ha dichiarato Salvini andando via da Palazzo Chigi. Il ministro dell’interno non ha mandato giù l’assenza del ministro del lavoro. Immediata la replica di Luigi Di Maio: “Nessun attacco e comunque l’assenza era nota da una settimana”.

Tuttavia a contrariare il leader della Lega, come spiega anche la Repubblica, è stata soprattutto la questione sul caso Autostrade. Mentre si teneva il CdM infatti, Di Maio scriveva sui social:  “Il silenzio della Lega sulle concessioni dispiace, fa sentire ancora più protetti i Benetton. A me il partito dei Benetton non fa paura, questa volta vincono i cittadini non i Benetton. A me dispiace che sulla revoca alle concessioni, ma anche sull’immunità penale Salvini dica che si perderanno posti di lavoro. Non si perderanno posti di lavoro, ci si può fidare di me. Noi non possiamo farci ricattare e poi non si perderanno posti di lavoro”.

Ecco com’è andato il consiglio dei Ministri

E nel frattempo che i due ministri si pizzicavano a debita distanza, si è comunque espletato il consiglio dei ministri. Infatti, tra la questione del bottino da portare a Bruxelles (onde evitare l’infrazione sul debito) e il via libera sull’assestamento di bilancio, si è cercata una soluzione per le questioni delicate che coinvolgono attualmente il nostro paese.

Tra le altre cose, si è parlato parecchio delle innovazioni dell’ Iva applicata alla fatturazione elettronica. Senza dimenticare la questione del maggior dividendo della Cassa depositi e prestiti e la delicata situazione della Banca d’Italia. Insomma tra i vari argomenti, come al solito, non sono mancate le tensioni. Prescinderanno queste dalla soluzione dei problemi?