20mila euro per un fraticidio: uomo confessa di aver ucciso la sorella per l’eredità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:10

Cagliari, omicidio, eredità

Massimo Mallus 52enne di Quartu, in provincia di Cagliari ha confessato di aver ammazzato sua sorella. Era crollato già ieri notte in carcere al cospetto del PM Alessandro Pili ma questa mattina ha nuovamente raccontato la sua versione dei fatti davanti al GIP del Tribunale di Cagliari, Lucia Perra, durante l’udienza di convalida.

La confessione dell’uomo

L’uomo, come riporta anche l’ANSA, si è assunto la totale responsabilità dell’accaduto. Ha ammesso di aver perso la testa a seguito di una brutta lite per la vendita di un immobile appartenente all’anziana madre. Un lascito che aveva un importo irrisorio di 20mila euro, conteso tra i due fratelli.

Mallus ha preso la sorella Susanna, di 55 anni, a coltellate ripetute, davanti gli occhi sgomenti della madre, che viveva con la figlia per essere accudita. Venti sono state le coltellate inferte alla donna tra collo e gambe. Le fatali soni state quelle toraciche che hanno colpito cuore e polmone. A raccontare la vicenda alle autista è stata la madre, le cui dichiarazioni tuttavia non sono state ancora verbalizzate visto il suo shock.

La convalida dell’arresto

Non ha potuto fare altro dunque, la GIP Lucia Perra, che convalidare l’arresto dell’uomo ma ancora non ha deciso se accogliere la richiesta del pm di custodia cautelare in carcere.

I carabinieri della compagnia di Quartu, sotto la guida del tenente Gianni Russo, sono ancora presi con le indagini per tentare il ritrovamento dell’arma del delitto, ovvero un coltello da cucina. L’assassino infatti non ha dichiarato nulla in merito. Si è limitato a dire di essere stato in giro per ore dopo la morte della sorella. Era infatti giunto sino al litorale del Poetto per poi tornare a Quartu. Ivi è stato soccorso dai medici del 118 in stato confusionale e disidratato: non a caso era stato prima ricoverato e poi arrestato.