Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca

Rissa nel carcere d’Ivrea, contusi e agenti feriti: “La situazione è pericolosa e ingestibile”

CONDIVIDI

Rissa tra detenuti nel carcere d'IvreaScoppia una maxi rissa tra i detenuti del carcere d’Ivrea: gli agenti la sedano a fatica, alcuni di loro sono rimasti feriti. Il sindacato della Polizia Penitenziaria denuncia una situazione ingestibile.

Nella giornata di ieri è scoppiata una rissa di grandi proporzioni tra i detenuti del carcere d’Ivrea. Lo sconto ha visto contrapposti un totale di 25 carcerati, da una parte quelli di origine africana e dall’altra quelli di origine italiana. Non è chiaro cosa abbia acceso gli animi dei contendenti, ma da un momento all’altro è cominciato un violento tafferuglio con detenuti che si colpivano con bastoni di legno, sedie e altri oggetti. La polizia penitenziaria è intervenuta per sedare gli scontri, ma nel prima di riuscirci ha faticato parecchio. Gli agenti intervenuti sono rimasti feriti e hanno ricevuto una prognosi di 15 giorni.

La notizia è stata condivisa dall’Osapp, per voce del segretario generale Leo Beneduci. I problemi di sovraffollamento delle carceri erano già stati evidenziati dalla polizia penitenziaria, la quale  nei giorni precedenti aveva avvertito il governo delle difficoltà a cui sarebbero andati gli agenti nelle carceri. Tali problematiche erano state poi sottolineate nuovamente in un comunicato pubblicato ieri, in cui si parlava del pericolo di suicidi nelle celle: nei giorni precedenti, infatti, era stato registrato il terzo suicidio in tre giorni nel carcere di Poggioreale.

Rissa nel carcere d’Ivrea, la penitenziaria: “Situazione ingestibile”

Per il sindacato della Polizia Penitenziaria, la situazione del carcere piemontese è giunta al limite. Il segretario generale dell’Osapp infatti dice: “La situazione nel carcere di Ivrea è incandescente, aggravata dalla notevole carenza di organico sia del ruolo ispettori che del ruolo agenti e per converso da un sovraffollamento della popolazione detenuta che non finisce di aggravarsi”.

Beneduci continua spiegando che l’unico modo per ovviare a tali inconvenienti è il costante sacrificio degli agenti in servizio, sacrificio che costa stress psicologico e conseguenze fisiche (come dimostra quanto successo ieri). Per tale motivo urgono delle soluzioni in breve tempo, anche perché: “è innegabile che qualora non si provveda a integrare l’esigua disponibilità organica degli addetti del corpo di polizia penitenziaria e non ci si adoperi per una riorganizzazione della struttura non potranno più evitarsi conseguenze anche irreparabili”.

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram