“Mi hai sparato”: le struggenti ultime parole del bimbo ucciso dal nonno per errore

"Mi hai sparato": le strazianti ultime parole del bimbo ucciso per errore dal nonnoNonno di 78 anni ha ucciso per sbaglio il nipote di 6 anni colpendolo con un fucile. Condannato a 3 anni per omicidio colposo, nella sua mente risuonano ancora le ultime parole del bimbo.

Il piccolo Stanley Metcalf è morto il 26 giugno del 2018 all’interno della casa di proprietà del nonno a Sproatley, nello Yorkshire (Inghilterra). A causarne il decesso è stato un’incidente avvenuto all’interno del salone. Il piccolo, all’epoca dei fatti aveva appena 6 anni, aveva chiesto al nonno, Albert Grannon, di poter vedere il fucile ad aria compressa che teneva nella credenza.

L’uomo, che teneva l’arma carica per cacciare i parassiti, ha accettato la richiesta del bambino, ma subito dopo aver preso l’arma in mano gli sono partiti dei colpi. Grannon ha compreso di aver gravemente ferito il nipote solo dopo che questo gli ha detto “Nonno, mi hai sparato” ed è caduto a terra. Il piccolo è stato portato immediatamente al pronto soccorso dell’Hull Royal Infirmary, ma è morto poche ore dopo il ricovero.

Spara per sbaglio al nipote: Nonno condannato per omicidio colposo

Interrogato dagli agenti sulla dinamica dell’accaduto, l’uomo ha dichiarato che aveva premuto il grilletto tenendo il fucile verso il terreno per controllare se fosse carico. Nel farlo i colpi avevano rimbalzato sul pavimento e colpito il nipote. Questa versione dei fatti, però, è stata smentita in sede processuale: le analisi sul cadavere del piccolo Stanley hanno dimostrato che i colpi sono giunti all’addome del bambino in maniera diretta.

A conclusione del processo, Albert Grannon è stato condannato a 3 anni di carcere per omicidio colposo. La sua posizione è stata aggravata dal fatto che possedeva un arma non dichiarata e senza possedere un porto d’armi, per di più conservata con dei proiettili all’interno. Si conclude dunque in questo modo una duplice tragedia che la famiglia di Stanley deve vivere quotidianamente.

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