“Siamo stati aggrediti da extracomunitari”, ma la verità è diversa: si erano feriti a vicenda. Arrestati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:32

Si erano feriti a vicenda durante una violenta lite ma ai medici avevano nascosto tutto, dichiarando di essere stati aggrediti da degli extracomunitari. Adesso un uomo e suo zio sono stati arrestati

Davide Bosco (39 anni) e Giuseppe Bosco (25 anni) sono stati arrestati ieri dai Carabinieri. I due, rispettivamente zio e nipote ed entrambi originari di Priolo Gargallo (provincia di Siracusa), hanno inscenato di aver subito un’aggressione da parte di un gruppo di extracomunitari. Aggressione durante la quale i due sarebbero stati aggrediti e feriti per mezzo di coltelli. Ma la verità era ben diversa e gli inquirenti hanno scoperto che non c’è stata alcuna aggressione: sono stati zio e nipote a ferirsi a vicenda, utilizzando dei coltelli da cucina,  dopo aver fortemente litigato.

Si feriscono e inscenano un’aggressione, agli arresti un giovane e suo zio nel siracusano

Davide e Giuseppe Bosco, due giovani uomini che sono imparentati tra loro (sono zio e nipote), sono stati arrestati ieri dai Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo (Siracusa), in collaborazione con gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa. I due, 39 anni il primo e 25 anni il secondo, si sono feriti tra di loro con delle armi da taglio al culmine di una violenta lite avvenuta sempre ieri. Dopo il ferimento, si sono presentati al pronto soccorso dell’Ospedale “Umberto I” di Siracusa per essere medicati e hanno dichiarato di essere stati aggrediti da due extracomunitari di colore. Questa versione dei fatti è stata pronunciata sia dinanzi ai medici e sia dinanzi ai militari che sono stati chiamati dagli stessi medici per segnalare la presenza dei due feriti. Come riportato da SiracusaNews, le veloci indagini degli inquirenti hanno appurato una verità diversa.

Si feriscono e inscenano un’aggressione, non si conoscono le cause del diverbio

Feriti da due extracomunitari di colore, a loro sconosciuti, per essersi rifiutati di dare loro delle sigarette: questa la versione dei fatti fornita da Davide e Giuseppe Bosco, giunti all’ospedale “Umberto I” di Siracusa con delle ferite da armi da taglio ancora sanguinanti. Nello specifico, una ferita lacero contusa alla mano sinistra per Davide Bosco e una alla regione sopralabiale e alla guancia sinistra per Giuseppe Bosco. I Carabinieri hanno invece scoperto che non esiste nessun extracomunitario: sono stati zio e nipote a ferirsi, vicendevolmente, dopo aver litigato. Non si conoscono ancora le cause di questo violento diverbio. I due sono stati arrestati per lesioni personali aggravate e sono stati trasferiti al carcere “Cavadonna” di Siracusa.

Maria Mento