“Le blatte saranno presto immuni ai pesticidi”: l’allarme lanciato dagli studiosi

Le blatte saranno presto immuni ai pesticidiUno studio effettuato negli Stati Uniti ha dimostrato che l’esemplare più comune di blatta è diventato particolarmente resistente ai pesticidi e presto ne diventerà immune.

L’idea di trovarsi a dover affrontare un’invasione di blatte potrebbe fare perdere il sonno a più di una persona. Si tratterebbe, infatti, di uno dei peggiori incubi per molte persone vista la comune e comprovata repulsione per questi insetti. Il problema maggiore, però, non è che dovreste lasciare la casa per permettere che gli agenti chimici facciano il proprio corso, bensì che la disinfestazione potrebbe persino fallire.

Da uno studio fatto dai ricercatori della Perdue University dell’Indiana, infatti, è risultato che questi insetti, per la precisione i blattella germanica L. (la tipologia più diffusa in occidente), sono molto resistenti a diversi tipi di pesticidi. Lo studio dimostra anche che con il passare del tempo le blatte potrebbero diventare persino immuni ai prodotti utilizzati finora e che si dovrebbe trovare qualche sostanza in grado di limitarne la presenza in zone non gradite.

Blatte immortali ed invasione di cavallette, siamo di fronte a piaghe bibbliche?

La notizia riguardante la resistenza delle blatte mi ha portato alla mente l’allarme lanciato da Coldiretti qualche giorno fa: pare infatti che la Sardegna, per la precisione la zona di Nuoro, sia stata invasa da milioni di esemplari di cavallette e che il fenomeno sia talmente esteso da richiedere l’intervento delle autorità per evitare danni ingenti alle coltivazioni. Possibile che gli insetti siano mutati talmente in fretta da aver sviluppato delle controffensive ai tradizionali metodi di protezione di campi e appartamenti?

Certo se fossi un complottista potrei anche asserire che che questi sono due segni evidenti dell’arrivo della fine del mondo, d’altronde non c’erano le Cavallette in una delle piaghe d’Egitto? E le blatte non potrebbero essere degli organismi alieni più evoluti, mandati per permettere agli scienziati degli altri pianeti di capire come sopravvivere a malattie e sostanze tossiche durante l’invasione? Probabilmente tra qualche giorno in rete si troverà anche qualche teoria più fantasiosa.