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Chi è David Sassoli, l’esponente del Partito Democratico divenuto Presidente del Parlamento Europeo

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David sassoli

I deputati eletti lo scorso mese di maggio in Europa, oggi sono chiamati ad esprimere la loro preferenza sul leader del parlamento europeo. Sono ormai un paio di ore che si è aperta la seduta (con scrutinio segreto) per eleggere il successore di Antonio Tajani. E tra i nomi papabili per l’incarico, della durata di due anni (rinnovabile), spunta un altro italiano: David Sassoli.

Sono stati i socialdemocratici a proporre il nome di David Sassoli (del Pd). Il giornalista siede in parlamento europeo ormai da 10 anni. Ma chi è Sassoli? E perché è il nome in auge per i socialdemocratici?

Chi è David Sassoli

David Sassoli, nato nel 1956, è (stato) un noto giornalista, che sin da giovane ha fatto la gavetta presso testare locali e agenzie a Firenze. Sicuramente viene ricordato da molti in quanto ha condotto per molti anni l’edizione (soprattutto serale) del Tg1.

Di seguito, uno dei pochi documenti video del periodo, tratto da un telegiornale del 2003:

Ha iniziato a fare politica attiva nel Partito Democratico nel 2009.

Una politica che lo ha sempre affascinato sin da quando, giovanissimo, entra a far parte del team de “Il Giorno”. Dopo anni di pratica, a 30 anni diviene giornalista professionista, e negli anni ’90 sbarca alla Rai come inviato di cronaca del Tg3.

La sua preparazione politico giornalistica lo aiuta a conquistarsi la sua prima conduzione di una famosa trasmissione del 1996, Cronaca in Diretta, su Rai 2. Dopodiché approda nella conduzione del notiziario quotidiano del Tg1, di cui diventerà in seguito vicedirettore.

La carriera politica di Sassoli

Sassoli partecipa alle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009 come capolista nell’Italia Centrale, dove riesce a ottenere ampi consensi. Nel 2012 non riesce a conquistare la poltrona come sindaco di Roma, perdendo contro Ignazio Marino.

Per cui decide di partecipare nuovamente alle Europee nel 2014, in concomitanza dell’epoca di Matteo Renzi. E così ottiene la vice presidenza del Parlamento Europeo. E grazie al suo carisma ha riconquistato gli elettori lo scorso maggio.

Nella sua dichiarazione di voto Sassoli ha dichiarato: “Mi candido perché credo che l’Europa sarà più forte solo con un parlamento europeo in grado di giocare un ruolo più importante. Dobbiamo essere tutti, comunque la pensiamo, impegnati nel costruire la casa della democrazia europea e questo parlamento deve essere la casa della democrazia europea”. La sua massima è una frase del francese Jean Monnet: “Niente è possibile senza gli uomini, niente dura senza le istituzioni”.

La lotta con gli altri candidati alla Presidenza europea

Sassoli si contende la poltrona con la tedesca Ska Keller candidata dei Verdi, ma anche con l’eurodeputato ceco Jan Zahradil per il gruppo Ecr dei Conservatori e Riformisti europei. A concorrere c’è anche la spagnola Sira Rego per il gruppo della sinistra unitaria.

Affinché possa essere eletto il nuovo presidente, si dovrà totalizzare la maggioranza assoluta dei voti. Qualora ciò non avvenisse ci dovrebbero essere altri due turni. In caso di mandato raggiungimento del quorum per i tre turni, ci sarà un ballottaggio tra i due candidati più votati durante il terzo scrutinio.

AGGIORNAMENTO: David Sassoli è il nuovo presidente del Parlamento europeo. L’eurodeputato italianoha vinto con 345 voti, soglia che gli consente di superare la maggioranza assoluta rispetto ai voti validi espressi. Niente da fare per gli sfidanti succitati.

Da segnalare come Sassoli – tra i primi appelli all’Eurocamera – abbia sottolineato l’urgenza di riformare la legislazione in materia di immigrazione: “Ora è arrivato il tempo di ridiscutere il regolamento di Dublino”.

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