Mondiali di calcio femminili, l’americana Morgan segna ed esulta mimando il gesto del bere il tè. Le inglesi protestano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:29

Ai Mondiali femminili di calcio in corso in Francia, gli Usa hanno sconfitto l’Inghilterra 2-1 nella prima semifinale. Ha suscitato polemiche il gesto dell’americana Alex Morgan che, in occasione del gol del 2-1, ha esultato mimando il gesto del bere il tè. Le inglesi si sono sentite prese in giro e hanno protestato davanti alle telecamere a fine partita.

Anche il calcio femminile genera polemiche come quello maschile. In occasione del gol del 2-1 che ha consegnato la vittoria agli Usa contro l’Inghilterra spalancando la strada della finale alle americane, Kate Morgan ha esultato facendo il gesto del bere il tè. Il gesto ha suscitato reazioni e critiche fra le giocatrici inglesi e in tutta l’isola britannica.

Lianne Sanderson, centrocampista inglese della Juventus ha commentato così il gesto della Morgan: “Si può festeggiare come si vuole ma così è un po’ ripugnante, non avrebbe dovuto farlo. Sono una sostenitrice degli americani, ma per me è stato un gesto irrispettoso. Non sono una bevitrice di tè ma è un elemento che ci appartiene fortemente. È stato spiacevole”.

La Morgan si è giustificata così: “Volevo rendere il tutto interessante. La mia compagna di squadra Megan Rapinoe fa belle celebrazioni dopo un gol e allora volevo alzare il livello della sfida”.

L’esultanza della Morgan è solo l’ultimo dei tanti gesti che hanno suscitato polemiche nel mondo del calcio

Molte esultanze dopo un gol nel corso degli anni hanno suscitato polemiche a non finire. Impossibile non ricordare il saluto romano di Paolo Di Canio dopo un gol nel derby contro la Roma il 6 gennaio 2005. Anche Robbie Fowler, attaccante ex Liverpool, si rese protagonista di un gesto che scatenò polemiche a raffica: dopo aver messo a segno un calcio di rigore, l’attaccante si chinò fingendo di sniffare la linea del campo come se fosse cocaina.

Recentemente ha suscitato polemica l’esultanza dell’attaccante della Juventus Moise Kean, che, dopo un gol realizzato a Cagliari, si immobilizzò sotto la curva rivale sfidando i tifosi che lo avevano insultato per il colore della sua pelle.