Carola Rackete contro Salvini, “Ha violato i diritti umani”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:09

carola rackete

Dall’abitazione segreta nella quale si trova Carola ha rilasciato un’intervista allo Spiegel attaccando Salvini e dicendo di essersi sentita lasciata sola dal governo tedesco

Carola Rackete non rimane in silenzio e all’indomani della dichiarazione di non colpevolezza da parte del gip dice la sua in un’intervista allo Spiegel in edicola il 6 luglio. La comandante della Sea Watch ha parlato in particolar modo del Ministro dell’Interno sottolineando che “la politica di Salvini ha violato i diritti umani: Il suo modo di esprimersi è irrispettoso, non è appropriato per un politico di alto livello” e aggiungendo che quotidianamente l’equipaggio ha inviato rapporti riguardanti le condizioni dei soccorsi, indirizzati anche al Centro di soccorso italiano a Roma, Ma, ha spiegato Carola, “nessuno ha ascoltato, nessuno ha risposto”. Ne ha anche per il governo tedesco la ‘capitana’ che ha portato a Lampedusa 42 migranti: “Mi sono sentita lasciata sola. La mia impressione è stata che a livello nazionale e internazionale nessuno volesse davvero aiutare. Si sono sempre passati la patata bollente, mentre avevamo ancora 40 sopravvissuti a bordo. Ha fallito il ministro degli Interni Horst Seehofer, che non aveva alcun desiderio di accettare le offerte delle città” di ospitare i migranti che si trovavano a bordo della Sea Watch.

Carola, “sto realizzando la grandezza di quel che abbiamo fatto con la Sea-Watch 3”

Parlando a Repubblica dall’abitazione segreta nella quale si trova per sfuggire ai giornalisti e alla gofna mediatica, la Rackete ha confermato di stare bene: “Riesco anche a dormire. Piano piano sto realizzando la grandezza di quel che abbiamo fatto con la Sea-Watch 3”. Carola ha sottolineato che i sovranisti avrebbero “rovesciato il senso di alcune mie dichiarazioni. Fanno sempre così: distorcono i fatti e li trasformano nelle opinioni che hanno già! Non sono ricca: mio padre è in pensione, mia madre lavora con i detenuti in un progetto sociale della Chiesa”. Dopo aver ammesso di trascorrere in Germania un solo mese all’anno e dunque di non sentirsi “particolarmente tedesca”, la capitana ha detto di aver votato, alle ultime europee, per il movimento dell’ex ministro dell’economia greco Yanis Varoufakis e di non seguire Salvini sui social ma di conoscerne le idee. “Non ne condivido neanche una – ha aggiunto – Il tono che usa, e il modo con cui esprime le sue idee, è pericoloso, è un problema generale di tutta la destra radicale europea, dall’Ukip inglese all’Afd tedesco. A maggio in Sassonia c’è stata una sfilata di nazisti, in uniforme. È terribile che accada in Germania, oggi”.

Sul quasi scontro con la motovedetta della GdF: “Responsabilità di entrambi”

Infine un ricordo dell’episodio riguardante l’impatto sfiorato tra la Sea Watch e la motovedetta della GdF: “L’impatto con la motovedetta della Guardia di finanza poteva essere evitato. Non mi aspettavo che si opponessero fisicamente all’attracco. La responsabilità dell’incidente, che comunque è stato minimo, è stata di entrambi: loro, perché hanno tentato di bloccare una nave in stato di necessità; mia, perché ero davvero stanca. Dal ponte di comando mi sembrava che ci fosse abbastanza spazio tra la motovedetta e la banchina, invece non ce n’era: è stato un errore di valutazione”.

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