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Lettera di Matteo Renzi a La Repubblica, le reazioni del PD: “No all’attacco a Minniti e Gentiloni”

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ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Con una lettera inviata a La Repubblica e pubblicata questa mattina dal quotidiano, Matteo Renzi ha esaminato la questione migranti e ha puntato il dito contro Minniti e Gentiloni. Accusando il suo PD

Matteo Renzi ha sintetizzato in dieci punti il suo punto di vista sulla questione migranti e ha messo tutto nero su bianco su una lettera spedita a La Repubblica e pubblicata questa mattina dal quotidiano. Nella lettera Matteo Renzi ha accusato il suo Pd, ammettendo le responsabilità che il suo partito ha avuto in tutta la vicenda, e soprattutto ha attaccato Minniti e Gentiloni. Attacco che non è piaciuto ad altri suoi compagni: uno su tutti, Carlo Calenda.

Lettera di Matteo Renzi a La Repubblica, Giuditta Pini e Matteo Orfini appoggiano Renzi

La lettera di Matteo Renzi pubblicata da La Repubblica ha spaccato in due il Pd, ancora una volta. C’è chi appoggia gli assunti spiegati da Renzi nel suo scritto e chi, invece, non si trova totalmente d’accordo con il suo ex segretario. Tra chi supporta lo “sfogo di Matteo Renzi troviamo Giuditta Pini e Matteo Orfini. “Sono abbastanza d’accordo su tutto, mi fa piacere che finalmente tutti si stiano spostando mano a mano su posizioni che fino ad alcuni mesi fa avevamo in pochi. Lo si è visto l’altro ieri in occasione della mozione sulla Libia alla Camera: come gruppo abbiamo scelto di non partecipare al voto sulle motovedette libiche e questa decisione è stata preceduta da una discussione molto franca. Ora bisogna convocare al più prestoha detto la Pini parlando ai microfoni di Repubblicauna direzione del partito ad hoc sulla Libia, un tema quasi tabù al nostro interno, per confrontarci sulle scelte future“. D’accordo anche Orfini, che si è detto felice che anche Renzi abbia finalmente espresso un pensiero concorde con il suo sulla famosa frase infelice pronunciata da Minniti nel 2017 (l’immigrazione che mette a rischio la democrazia).

Lettera di Matteo Renzi a La Repubblica, Carlo Calenda dice no all’attacco a Minniti e Gentiloni

Non condivide del tutto lo sfogo dell’ex Presidente del Consiglio l’ex Ministro Carlo Calenda. “Molte parti condivisibili ma non l’attacco a Paolo Gentiloni e Marco Minniti. A prescindere dal fatto che i provvedimenti sono tutti stati votati dal Pd cui eri segretario, sai benissimo che l’emergenza c’era e come. Fino a 2016 inoltrato i migranti entravano in Italia. Dopo la chiusura di Shengen e le identificazioni no. 180 mila migranti non sono qualche persona. Il problema è nato quando Gentiloni era al governo. Ancora ieri sera ti ho difeso su fake news, flessibilità/migranti. Non ricominciamo a farci del male“: così su Twitter l’ex Ministro. Calenda è colui che qualche settimana fa ha disapprovato la spaccatura interna del Pd in renziani e zingarettiani, sostenendo che il partito debba andare avanti recuperando la sua compattezza.

Maria Mento

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