Mediterranea, il Viminale: Malta “è disponibile ad accogliere gli immigrati a bordo, e Roma ne riceverà altrettanti da Malta”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:04

Mediterranea

La barca a vela Alex Mediterranea ha prestato soccorso a 54 naufraghi, nel mare della Sar libica,  che versavano in pessime condizioni. Su quel gommone tutti stretti tra loro, c’erano 11 donne di cui tre incinte e una ferita.

Non mancavano bambini in fasce, uomini e ragazzi. Qualcuno di loro dice con lo sguardo speranzoso che preferirebbe trascorrere decenni in quello stato pur di non tornare in una patria che è pronta a toglierti la vita.

Il gesto della Mediterranea e la critica di Salvini

Trattandosi di immigrati non poteva mancare il malcontento di Matteo Salvini, il quale ha dichiarato dopo aver appreso che la barca stesse rientrando in Italia: “Se la ong Mediterranea “ha davvero a cuore la salvezza degli immigrati allora ora nave Alex faccia rotta nel porto sicuro più vicino“, ovvero Tunisia rispetto a Lampedusa.

Ma come si è svolto l’accaduto? La barca a vela Alex di Mediterranea, stava perlustrando la zona Sar libica, quando ha individuato un gommone, anzi dei resti, sicuramente di un mezzo distrutto (e con esso anche delle vite). Tuttavia poco distante da lì appare un’altra imbarcazione con 54 persone a bordo, tra cui 11 donne e 4 bambini.

Subito viene allertata la sala operativa della guardia costiera di Roma. Ma da qui arriva una risposta secca e e cruda: far intervenire le motovedette libiche, che porteranno indietro i loro connazionali di nuovo in Libia.

La segnalazione sui social

Intanto dalla nave di Mediterranea viene scritto un post sulla pagina Facebook:  “Siamo in pattugliamento insieme ad Open Arms in sar libica, cioè la zona in cui la responsabilità di intervento in caso di naufragio sarebbe della cosiddetta “guardia costiera libica”. Il nostro faro è come sempre il rispetto dei diritti umani. Nel corso del nostro pattugliamento abbiamo incontrato il relitto di un gommone.  Quasi sicuramente un naufragio. Quanti morti non lo sapremo mai. Un relitto di un “rubber boat” semiaffondato con tanto di motore. Nessuna indicazione di rescue completato. C’è la seria possibilità che si tratti dei resti di un naufragio “fantasma. Nel silenzio l’umanità muore. Senza testimoni”.

Così decidono di mettere in azione il loro lato compassionevole e umano. Viene prestato soccorso ai 54 naufraghi. Non potevano rimanere lì in balia delle onde senza acqua né cibo e rischiando la vita.

La risposta al commento di Salvini

Stando a quanto riporta la Repubblica, dopo il commento di Salvini, Filippo Miraglia dell’Arci (associazione fondatrice di Mediterranea) ha deciso di rispondere così: “E’ già dichiarata impraticabile dal tribunale di Agrigento, con l’ordinanza su Carola Rackete, e dalle istituzioni internazionali. La Tunisia non è un porto sicuro, il Ministro se ne faccia una ragione: per settimane ha tenuto in attesa una nave con 75 naufraghi a bordo e, dopo averli fatti scendere, ha impedito loro di fare domanda d’asilo rimandandoli nei Paesi d’origine e contravvenendo al “principio di non refoulement”, garantito dalla Convenzione di Ginevra. Adesso la Alex deve portare i naufraghi in Italia, non c’è altra strada. Se si vuole combattere il traffico di esseri umani si attivi subito un ponte aereo e un programma di evacuazione per le 6 mila persone prigioniere dei lager libici sottraendole alle milizie rivali che si contendono il controllo del territorio e che le usano come arma di ricatto per i loro interessi.”

AGGIORNAMENTO 5 LUGLIO: se in mattinata Mediterranea ha spiegato attraverso una serie tweet il perché la nave si sia diretta verso l’italia e non verso Malta (spiegando frattanto come sarebbero pronti a trasferire i migranti su motovedette maltesi) e sottolineando frattanto come sia illegittimo impedire l’ingresso in acque italiane ad una nave battente bandiera italiana

dal canto suo, sempre attraverso il social dei cinguettii, Salvini ha replicato con fermezza:

Siamo di fronte ad un nuovo estenuante braccio di ferro?

AGGIORNAMENTO 5 LUGLIO ORE 15:30:

La notizia ha preso a circolare poco dopo le due di pomeriggio: secondo quanto riferito da fonti del Viminale, riportate da Repubblica.it, Malta “è disponibile ad accogliere gli immigrati a bordo della Alex, e Roma ne riceverà altrettanti da Malta per lasciare invariata la pressione dell’accoglienza sull’isola”.  Qualsiasi escamotage affinché Mediterranea (come in precedenza Sea Watch) non approdi a Lampedusa. Alcuni migranti, arriveranno comunque.

Intanto tredici di loro (4 donne incinte, 4 figli piccoli, 2 papà, 2 accompagnatrici e un bambino di 11 anni solo, senza parenti) sono stati trasbordati su una motovedetta della guardia costiera, frattanto parrebbe che unità navali maltesi si stiano muovendo per venire a prendere i migranti rimasti al largo.

Nessun nuovo intervento social sulla vicenda da parte di Salvini, che è stato impegnato un incontro con il Ministro degli Esteri ungherese, per un accordo commerciale