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Sea-Watch 3, Salvini contro i magistrati. La risposta: “Prima di parlare studi e vinca il concorso”

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Magistrato risponde a Matteo Salvini sul caso Rackete

Le accuse che Matteo Salvini ha lanciato ai magistrati dopo la decisione di liberare Carola Rackete non sono rimaste inascoltate: un magistrato ha risposto al Ministro

La liberazione di Carola Rackete, stabilita dal Gip in quanto non sussiste reato nel comportamento tenuto dal Capitano di Sea-Watch 3, ha scatenato la reazione di Matteo Salvini. Come un fiume in piena, il Ministro si è espresso e ha attaccato la condotta tenuta dai magistrati. Un attacco verbale che però non è caduto nel vuoto: un ex Pubblico Ministero ha risposto per le rime al leader del Carroccio. Ecco le sue parole.

Magistrato risponde a Matteo Salvini sul caso Rackete, le pesantissime parole del Ministro

Un arrabbiatissimo Matteo Salvini è comparso su Facebook, in una lunga diretta, per commentare quanto accaduto dopo l’arresto di Carola Rackete, comandante della nave Sea-Watch 3 che è attraccata a Lampedusa lo scorso 29 giugno 2019. Carola Rackete aveva forzato il divieto che le era stato imposto di non entrare in acque italiane, prima, e di non avvicinarsi al porto di Lampedusa, poi, ma il gip ha deciso per la sua scarcerazione. “Per la magistratura italiana ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza non sono motivi sufficienti per andare in galera. È una sentenza politica e vergognosa, che fa male all’Italia. Nessun problema: per la comandante criminale Carola Rackete– ha detto Salvini- è pronto un provvedimento per rispedirla nel suo Paese perché pericolosa per la sicurezza nazionale”. Matteo Salvini ha quindi dichiarato di vergognarsi per i magistrati. Il Ministro ha accusato apertamente il Gip di Agrigento che ha scarcerato la Rackete, invitando la donna a togliere la toga e a candidarsi. La sua, secondo il leghista, è stata una sentenza politica.

Magistrato risponde a Matteo Salvini sul caso Rackete, arriva anche il commento del Ministro della Giustizia

Leonardo Agueci, ex Procuratore di Palermo in pensione, ha risposto alle parole pesantissime lanciate da Matteo Salvini. Parole che hanno scatenato l’odio social contro il Gip fautore della scarcerazione del comandante, tanto da costringerla a chiudere il suo profilo Facebook. “È superiore ad ogni immaginazione la violenza e volgarità di alcuni commenti alla decisione del Gip di Agrigento e davvero profondo è il disgusto che provocano. Ovviamente non è in gioco il dissenso verso il contenuto della decisione, che può anche essere opinabile, ma piuttosto la grave sollecitazione all’intolleranza verso la Giurisdizione non gradita al potere od alle masse adeguatamente indottrinate. E al Ministro Salvini, che invita il Giudice a candidarsi alle elezioni per entrare in Parlamento, mi sento di rispondere con un corrispondente invito a mettersi a studiare diritto per prepararsi al concorso in magistratura!”, ha detto Leonardo Agueci. Le sue parole sono state riportate da Adnkronos. Anche il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha commentato gli eventi: “L’autonomia della magistratura è sancita dalla costituzione. Si può essere d’accordo o meno su una sentenza, ma non si dovrebbe arrivare ad attaccare il singolo magistrato, dicendogli di togliersi la toga e candidarsi”.

Maria Mento

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