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Alex di Mediterranea forza il blocco e attracca, la Alan Kurdi diretta a Lampedusa

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alex di mediterranea

E’ braccio di ferro tra le ong ed il Governo italiano: il veliero Alex ha forzato il blocco del Viminale entrando nel porto di Lampedura. In arrivo anche la Alan Kurdi

Riflettori puntati non solo sul veliero Alex di Mediterranea arrivato nel porto di Lampedusa dopo aver forzato il blocco, nonostante il no del Viminale. Ma anche sulla nave dell’altra ong, la Alan Kurdi della Sea Eye, nei confronti della quale il Viminale ha notificato nelle scorse ore il divieto di accesso, transito e sosta nelle acque territoriali italiane. Le condizioni a bordo dell’imbarcazione giunta a Lampedusa erano diventate ormai proibitive, come comunicato da Mediterranea sulla sua pagina Twitter e l’acqua era finita, da qui la decisione di raggiungere il porto nella speranza di far sbarcare gli oltre 40 profughi trasportati. Resta da capire come agiranno governo e ministero dell’Interno con la ong Sea Eye, che nelle ultime ore ha dichiarato: “dopo aver salvato 65 naufraghi navighiamo ora verso Lampedusa”. In prima battuta Salvini ha replicato sottolineando che si tratta di “una nave tedesca, possono andare in Germania. Abbiamo notificato il divieto di ingresso nelle acque territoriali, se disubbidirà ci saranno tutte le conseguenze del caso. Chi infrange le leggi in Italia risponde delle sue scelte”.

Braccio di ferro tra Salvini e la ong Sea Eye

Un vero e proprio braccio di ferro dunque, con la risposta della Sea Eye che non ha tardato ad arrivare: “Non ci facciamo intimidire da un ministro dell’interno, piuttosto ci dirigiamo verso il porto sicuro più vicino. La legge del mare dovrebbe essere applicata sempre, anche se un rappresentante del governo si rifiuta di seguirla”. Una motovedetta della Guardia di Finanza ha notificato in mattinata al comandante della Alan Kurdi il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali italiane.

Salvini, “Libia al momento non è porto sicuro”

La Libia in questo momento non è un porto sicuro. Lo ha sottolineato il vicepremier Matteo Salvini rispondendo ad una domanda dei giornalisti: “In questo momento no”, ha dichiarato, aggiungendo che “però la guardia costiera libica sta facendo un buon lavoro. Stiamo lavorando con il governo libico perché la situazione torni tranquilla”. L’intento è quello di evitare che i migranti vengano smistati in Europa e a tal proposito Salvini ha aggiunto: “c’è una guardia costiera che lavora bene, c’è un governo legittimamente riconosciuto e con loro ragioniamo”.

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