Vivere sulla Luna, a breve via alle coltivazioni. Per gli scienziati è un “enorme passo”

Gli astronauti della NASA sono pronti ad avviare delle coltivazioni sulla Luna su base permanente.

Si tratta di un’iniziativa che potrebbe rivelarsi un enorme passo avanti nella colonizzazione dello spazio.

L’agenzia interstellare sta progettando di riportare gli umani sulla sua superficie entro il 2024: una notizia importante, giunta ormai a ridosso del 50esimo anniversario della missione Apollo 11 del 1969.

Anche altre compagnie, tra cui Space X e Virgin Galactic, stanno lavorando per l’esplorazione dello spazio e la creazione di colonie su altri pianeti.

Il professor Andrew Schuerger, uno scienziato dell’Università della Florida, crede che gli esseri umani potranno nutrirsi sulla Luna entro un decennio.

Prima sulla Luna e poi su Marte: le parole dello scienziato

“Un certo numero di organizzazioni – alcune industriali, alcune governative – stanno parlando di tornare sulla Luna e poi creare una base negli anni 2030 come preludio per andare su Marte – ha detto Schuerger al Daily Star Online – Quindi, se questa linea temporale viene mantenuta, è probabile che tali basi dispongano di sistemi di crescita delle piante, anche se i sistemi di coltivazione di piante sono destinati esclusivamente a un’insalata, che probabilmente non garantisce il giusto apporto di calorie”.

Tuttavia, come spiegato dallo stesso scienziato, dopo l’insalata potrebbe essere possibile coltivare anche altre verdure.

Il Daily Star Online ha rivelato che la prossima missione della Luna aprirà la strada all’estrazione di asteroidi e accenderà una corsa spaziale per minerali e metalli del valore di trilioni.

Sono già stati soprannominati “miniere d’oro volanti” a causa del valore dei metalli contenuti al loro interno.