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Appicca il fuoco in una sinagoga per odio razziale, estremista di destra tradotto in ospedale per problemi psichici

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Tristan Morgan, un uomo dalla radicata convinzione antisemita, è stato rinchiuso in ospedale per problemi psichici dopo aver dato alle fiamme una sinagoga nella città di Exeter

Tristan Morgan è l’uomo che ha tentato di appiccare l’incendio che avrebbe dovuto devastare la sinagoga di Exeter lo scorso 21 luglio 2018. L’uomo, che non solo non è riuscito nel suo intento ma che ha anche riportato delle ustioni, è stato identificato grazie alle riprese effettuate dalle telecamere di sorveglianza. In un primo momento si era dato alla fuga ma grazie a queste preziose prove la Polizia inglese è riuscita a identificarlo e a condurlo in Tribunale. Pur essendo vicino ad ambienti di estrema destra, Tristan Morgan è stato condannato al ricovero forzato in ospedale grazie a una perizia psichiatrica che lo ha fatto apparire come soggetto mentalmente disturbato. La vicenda è stata riportata dalla CNN.

Appicca il fuoco alla sinagoga di Exeter, Tristan Morgan è l’autore: uomo vicino all’estrema destra inglese

È arrivata la decisione del Tribunale di Londra  su Tristan Morgan per i fatti che lo hanno visto protagonista- in negativo- quasi un anno fa. Il 21 luglio del 2018 l’uomo inglese, 52 anni, aveva tentato di appiccare il fuoco alla sinagoga di Exeter. Le telecamere di sorveglianza avevano in quell’occasione ripreso le varie fasi delle azioni compiute da Morgan, che tra l’altro è rimasto ustionato dalle fiamme. Dopo essersi ferito  l’incendiario era riuscito a fuggire, ma la sua fuga era durata per poco perché la Polizia lo aveva rintracciarlo in breve tempo. Il 52enne è vicino ad ambienti di estrema destra e, come stabilito dal Tribunale, il suo pensiero ha una forte componente antisemita. Proprio per questo Morgan ha probabilmente scelto la data del 21 luglio: una delle giornate in cui la Gran Bretagna commemora le vittime dell’olocausto. Le telecamere hanno inquadrato il 52enne che per mezzo di un’ascia era riuscito a distruggere il vetro di una finestra della sinagoga. Poi una tanica di benzina era stata vuotata all’interno e il fuoco era stato appiccato. Il ritorno di fiamma, che Morgan non aveva evidentemente previsto, lo ha colpito incendiandogli il cappello e bruciandogli parte dei capelli e anche le mani. La sinagoga è stata prontamente salvata grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco.

Appicca il fuoco alla sinagoga di Exeter, per Morgan l’ospedale forzato

Matt Lawler, sovrintendente di Polizia, aveva spiegato che le azioni di Tristan Morgan apparivano come premeditate: “Il filmato mostra chiaramente che l’azione, ben pianificata, era assolutamente voluta. Le nostre indagini hanno dimostrato chiaramente che quell’uomo era vicino all’estrema destra, con idee antisemite e suprematiste”. Dopo aver appiccato l’incendio ed essersi allontanato, Morgan era stato avvistato da dei testimoni che lo hanno descritto come intento a ridere mentre cercava di “schiacciarsi” i capelli. L’uomo ha ammesso di aver appiccato l’incendio e di credere nella supremazia dei bianchi. Nonostante ciò il 52enne non andrà in carcere. Delle perizie psichiatriche hanno fatto sì che venisse disposta la sua traduzione forzata in ospedale, in quanto persona malata e mentalmente disturbata.

Maria Mento

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