Copa America, Messi espulso nella finale per il terzo e quarto posto contro il Cile. Per l’argentino è la seconda espulsione in carriera

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:16

Clamoroso epilogo di Copa America per Leo Messi. Il cinque volte Pallone d’Oro è stato espulso dopo essersi reso protagonista di uno scontro molto acceso con l’ex interista Gary Medel. Per la “Pulce” è solo il secondo rosso in carriera, entrambi con la nazionale Albiceleste. Messi diserta la premiazione a fine partita.

Continua il feeling difficile fra Messi e la nazionale argentina. Nella finale per il terzo e quarto posto della Copa America in corso in Brasile (stasera alle 22 ora italiana la finalissima fra Brasile e Perù), Messi si è lasciato andare a un duro scontro testa a testa con l’ex interista Gary Medel ed è stato espulso insieme al centrocampista cileno dall’arbitro Diaz de Vivar. Per la cronaca la “finalina” è stata vinta 2-1 dalla nazionale argentina, grazie alle reti di Aguero e Dybala; il rigore di Vidal non è bastato ai cileni.

Per Leo Messi è appena il secondo cartellino rosso ricevuto in carriera. Il primo lo aveva ricevuto nel lontano 2005, all’esordio in nazionale in un’amichevole contro l’Ungheria.

Messi a fine partita ha disertato la premiazione per il terzo posto ottenuto: “Ho pagato le dichiarazioni di qualche giorno fa. Quel cartellino mi è stato dato per ciò che ho detto”

Messi ha disertato la premiazione al termine della finale di consolazione fra Argentina e Cile, vinta dalla Seleccion per 2-1. Davanti alle telecamere Messi ha analizzato l’espulsione con parole pesanti: “Tutti hanno visto quello che è successo, bastava un giallo ed era tutto a posto. La verità è che ho pagato le dichiarazioni di qualche giorno fa. Quel cartellino mi è stato dato per ciò che ho detto, è evidente”.

Messi si era reso protagonista pochi giorni fa di alcune dichiarazioni pesanti contro l’operato arbitrale e contro il Var nella semifinale persa contro il Brasile. Al termine della sfida di ieri contro il Cile, il fenomeno argentino ha rincarato la dose accusando pesantemente la Conmebol: “Il motivo della mia assenza alla premiazione? Semplice, non dobbiamo essere parte di questa corruzione. Brasile campione? Credo non ci siano dubbi. Mi sembra che purtroppo sia stato tutto deciso a tavolino. Spero che gli arbitri e la Var non influiscano e che il Perù se la possa giocare perché ha dimostrato di essere competitivo. Ma onestamente la vedo difficile”.