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Di Stefano a Salvini: “Vuoi fare tutto da solo”. La Lega risponde: “Ignorante, vada in Venezuela”

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Di Stefano a Salvini

Che il rapporto tra Ministro degli Interni e Ministro della difesa fosse fragile, era cosa risaputa. Ma in questi giorni, all’indomani delle varie vicende sui migranti (questione Rackete e la storia della Alex Mediterranea) il confronto è andato incrinandosi in maniera netta e rimarcata. Tuttavia a peggiorare il continuo botta e risposta tra Salvini e Trenta è stato l’intervento dei pentastellati. Ecco cosa ha detto Di Stefano a Salvini.

Le parole di Di Stefano

Un post su Facebook scritto da Manlio Di Stefano, viceministro degli Esteri ed esponente di punta dei 5Stelle ha chiarito il parere sviluppatosi sul vice premier in questi mesi nel gruppo pentastellato: “Il problema è sempre lo stesso se vuoi fare tutto da solo e non passi mai la palla, se tieni lo sguardo fisso a terra senza accorgerti mai dei tuoi compagni, in porta non ci arrivi mai. Se ti senti Maradona e poi giochi come un Higuain fuori forma, è un serio problema, perché di mezzo c’è il Paese. Non si può dire che è sempre colpa degli altri“.

E poi ancora dice: “Nel tentativo di nascondere l’evidenza, ieri qualcuno è arrivato ad attaccare direttamente i propri colleghi di governo inciampando in una gaffe dietro l’altra“. E infine lancia il colpo di grazia: “Forse c’è qualcuno che finge di combattere un problema ma in fondo vuole che tutto resti com’è perché gli porta consenso?”.

Di tutta risposta la Lega reagisce con un attacco durissimo: “Ignorante, vada in Venezuela”, riferendosi alle posizioni filo-Maduro di Di Stefano e di una parte del Movimento.

Ministero degli Interni: quanto accaduto è colpa della ONG

Dal Ministero degli Interni, in difesa di Salvini hanno dal canto loro dichiarato come riportato anche dalla Repubblica: “Il Viminale non ha agito da solo e non ha rifiutato la collaborazione di altri ministeri, a partire dalla Difesa, tanto che ‘Alex aveva una interlocuzione aperta anche con Guardia di Finanza e Guardia Costiera“.

Quanto accaduto è colpa della Ong che ha espresso il proprio rifiuto di entrare in acque maltesi per rientrare nelle sfere di competenze italiane.

Il Viminale ha chiarito anche la propria posizione circa  l’offerta della Difesa di accompagnare i migranti a Malta: “Le nostre Forze armate si sarebbero trasformate in tassisti del mare a servizio della Ong. Nessuno attacco ai militari”.

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