Papa Francesco all’Angelus, è convergenza con Salvini: “Corridoi umanitari per i migranti più bisognosi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:37

Papa Francesco e Matteo Salvini

Sui corridoi umanitari, Papa Francesco e il ministro dell’Interno Matteo Salvini sembrano avere una posizione comune: entrambi sono favorevoli a questa forma di trasferimento e integrazione dei migranti in particolare difficoltà (scriveremo in coda cosa sono i corridoi umanitari).

Ma partiamo dalle parole del Papa che quest’oggi – durante l’Angelus – ha chiesto di “pregare per le povere persone inermi uccise o ferite dall’attacco aereo che ha colpito un centro di detenzione di migranti in Libia (abbiamo parlato della vicenda in questo articolo, ndr). La comunità internazionale non può tollerare fatti così gravi. Prego per le vittime: il Dio della pace accolga i defunti presso di sé e sostenga i feriti”. E quindi, sui corridoi umanitari: “Auspico che siano organizzati in modo esteso e concertato i corridoi umanitari per i migranti più bisognosi“.

Allo stesso modo, ieri, Salvini, ai margini dell’intervento al Villaggio Coldiretti di Milano, ha parlato così dei corridori umanitari: “Li stiamo facendo, non si sono mai interrotti i corridoi umanitari. Ne arrivano in centinaia in aereo tramite i corridoi umanitari, quindi non è una novità. Li ho firmati io personalmente“. A testimonianza che quella del ministro dell’Interno è una battaglia contro le ONG (le ONG che effettuano il recupero di migranti in mare, per la precisione), più che contro i migranti in sé.

Cosa sono i corridoi umanitari?

I corridoi umanitari rappresentano una forma di migrazione controllata: rivolti a migranti in particolare difficoltà – come donne sole con bambini, vittime del traffico di essere umani, anziani, persone con disabilità o con patologie, o ancora persone segnalate da organizzazioni umanitarie come l’UNHCR (Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati) – i corridoi umanitari consentono loro di ottenere asilo senza doversi imbarcarsi, letteralmente, nei viaggi della speranza attraverso il Mare Mediterraneo, che tropp ospesso mietono vittime (oltre a creare le tensioni politiche che ci sono abbondantemente note).

Attraverso i corridoi umanitari le associazioni proponenti entrano in contatto con i potenziali beneficiari attraverso attori locali (come ONG – ! – associazioni, organismi internazionali e chiese) per poi avviare l’iter che porterà infine i migranti ad essere accolti in Italia dalle associazioni in questione: verranno quindi ospitati in apposite strutture e avranno la possibilità di essere pineamente integrati, attraverso iniziative di vario tipo (a partire dall’apprendimento della nostra lingua).