Caso Marò, l’ultima udienza al Tribunale dell’Aja: la decisione sulla giurisdizione all’Italia o all’India

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:25

Per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due fucilieri della Marina italiana fermati in India nel 2012 per l’uccisione di due pescatori, è tempo dell’udienza per la giurisdizione presso il Tribunale dell’Aja

Dopo 7 anni dai tragici fatti che hanno coinvolto Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, per i due Marò è tempo di udienza finale presso la Corte arbitrale permanente del Tribunale dell’Aja. I due fucilieri della Marina italiana nel 2012 si trovavano a bordo della petroliera “Enrica Lexie”, in India, e hanno ucciso due pescatori indiani nel sud del Paese: li avevano scambiati per pirati. Da quella duplice uccisione è scaturita una complicata controversia internazionale che ha coinvolto Italia e India e che solo ora sta per giungere a una risoluzione definitiva: sarà stabilito a quale dei due Paesi spetti la giurisdizione sul caso.

Udienza all’Aja per i due Marò italiani, l’udienza che deciderà sulla giurisdizione italiana o indiana

Presso il Tribunale dell’Aja è iniziata l’udienza che dovrà decidere sulla giurisdizione relativa al caso che coinvolge, dal 2012, i due Marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Il caso internazionale che è scoppiato tra Italia e India dopo l’uccisione di due pescatori indiani– avvenuta nel febbraio 2012 proprio per mano dei due fucilieri che hanno dichiarato di averli scambiati per pirati- versa da ben 7 anni nell’incertezza più assoluta. Chi dovrà processare ed eventualmente condannare per quelle due uccisioni i Marò italiani? L’Italia o l’India? Lo stabilirà l’udienza che si è aperta presso la Corte arbitrale permanente dei Paesi Bassi e che durerà fino al prossimo 20 luglio. Entro sei mesi si attenderà poi l’arrivo della sentenza.

Udienza all’Aja per i due Marò italiani, parla l’ambasciatore: “Per l’India i nostri fucilieri erano già colpevoli”

Come riporta La Repubblica, L’ambasciatore Francesco Azzarello ha deposto davanti al Tribunale internazionale all’Aja per il caso dei Marò. L’ambasciatore ha puntato il dito contro il comportamento scorretto tenuto dall’India, sottolineando che “Ci sono stati ingiustificabili rinvii del processo. Sono state inventate speciali procedure, in violazione con la stessa Costituzione indiana”. L’ambasciatore ha rivendicato la giurisdizione dell’Italia sul caso dell’”Enrica Lexie” e ha affermato cheAgli occhi dell’India non c’era presunzione di innocenza: i Marò erano colpevoli di omicidio ancora prima che le accuse fossero formulate”. Senza contare che “Le considerazioni umanitarie sono rilevanti: alla fine di questo arbitrato, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone saranno stati privati, a vari livelli, della loro libertà senza alcuna imputazione per otto anni“. Francesco Azzarello, parimenti, ha riconosciuto i diritti dei familiari dei due pescatori uccisi e ha dichiarato che l’Italia si impegna a facilitare la loro partecipazione e rappresentanza in qualunque procedimento successivo (questo nel caso in cui all’Italia venga riconosciuta la giurisdizione sul caso).

Maria Mento

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