Il Papa celebra la messa per i migranti: “Per Dio nessuno è straniero”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:49

papa francesco migranti “Per Dio nessuno è straniero”. 

Parole importanti, quelle di Papa Francesco, che ricordano l’importanza dell’accoglienza e della solidarietà. Il Pontefice è nuovamente tornato sul tema dei migranti durante la celebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro, in occasione del sesto anniversario della visita a Lampedusa.

Riprendendo anche le parole pronunciate anni fa da Giovanni Paolo II, Bergoglio chiede di guardare con amore “i profughi e gli oppressi”.

“Il mio pensiero va agli ‘ultimi’ che ogni giorno gridano al Signore, chiedendo di essere liberati dai mali che li affliggono”, le parole del Papa riportare sul quotidiano “La Repubblica”.

“I deboli e vulnerabili devono essere aiutati”

“Sono gli ultimi ingannati e abbandonati a morire nel deserto – prosegue Bergoglio – sono gli ultimi torturati, abusati e violentati nei campi di detenzione; sono gli ultimi che sfidano le onde di un mare impietoso; sono gli ultimi lasciati in campi di un’accoglienza troppo lunga per essere chiamata temporanea”.

Durante l’omelia, Papa Francesco sottolinea come la questione riguardi esseri umani: un aspetto che troppo spesso sembra essere dimenticato. “In Gesù Cristo il collegamento tra la terra e il Cielo è assicurato e accessibile a tutti – spiega il Pontefice – Ma salire i gradini di questa scala richiede impegno, fatica e grazia. I più deboli e vulnerabili devono essere aiutati”.