Figli d’arte: come per Luca Zidane un futuro in seconda divisione anche per Daniel Maldini?

I genitori, sono stati dei grandissimi del calcio mondiale degli anni ’90.

Parliamo – in ordine alfabetico – di Paolo Maldini e Zinedine Zidane, vincitori di un po’ tutto il vincibile e vere e proprie icone del giuoco del pallone.

Adesso ricoprono entrambi ruoli molto importanti nei club dove hanno passato gran parte della carriera (nel caso di Maldini, parliamo di tutta la carriera) e si trovano nella condizione di dover stabilire il destino di due dei loro figli, calciatori nei club – Milan e Real Madrid – dove Maldini e Zidane ricoprono rispettivamente i ruoli di direttore tecnico ed allenatore.

Partiamo dal caso di Luca Zidane, giovane portiere e figlio di Zizou, di cui abbiamo già parlato qualche anno fa per alcune papere: dopo aver giocato due gare con la casacca delle ‘merengues’ (e sempre con il padre in panchina), Luca lascia Madrid per andare in seconda divisione. Il 21enne andrà a giocare al Racing Santander, squadra che milita in Segunda (la seconda divisione spagnola): per lui ci sarà più spazio e la possibilità di essere non solo il figlio di.

Dovrà dimistrare lo stesso il secondogenito di Paolo Maldini, il classe 2001 Daniel: trequartista, è uno dei (pochi) gioielli della Primavera rossonera. Aggregato alla prima squadra per il ritiro agli ordini di Giampaolo, avrà modo di mettersi in mostra e di provare a convincere l’allenatore ex Sampdoria della propria bontà.

Su di lui ci sarebbero comunque diverse squadre di serie B – calciomercato.com parla di Crotone e Spezia – pronte a fargli fare le ossa.

Dal canto suo il Milan non è certo di volersi privare di Daniel (per provare a creare in casa una bandiera che ripercorra le orme del padre e del nonno) ma è certo che qualora non ci fosse spazio potrebbe essere meglio per lui accasarsi in un club minore dove fare gavetta: anche per lui, quindi, un futuro in seconda divisione?