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“I pazienti venivano curati con la cannabis”: la scoperta fatta dagli esperti sulle ossa di uomini dell’Età del Bronzo

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Attraverso lo studio delle trapanazioni craniche su ossa di uomini vissuti 4mila anni fa, gli studiosi hanno avanzato l’ipotesi dell’utilizzo della cannabis per scopi curativi già nell’Età del Bronzo

Gli studiosi avrebbero compiuto un’eccezionale scoperta studiando i resti ossei di alcuni uomini che sono vissuti nell’Età del Bronzo, e precisamente 4mila anni fa circa. L’ipotesi fatta dagli studiosi si concentra sulla conoscenza e sull’uso della cannabis anche per tempi così antichi. Al centro di questa ricerca, come riporta il Daily Star, ci sono le trapanazioni del cranio che non sempre i chirurghi dell’antichità praticavano per salvare la vita del malcapitato (la trapanazione permette di abbassare la pressione sanguigna), ma anche per questioni rituali. Gli esperti credono che attraverso quei fori aperti nelle ossa craniche venisse introdotta la cannabis nel corpo della persona che andava curata.

Cannabis usata nell’Età del Bronzo come anestetico? Parla un cranio scoperto in Moldavia

Gli antichi conoscevano e utilizzavano la cannabis per scopi terapeutici? Secondo una nuova convinzione di un gruppo di archeologi parrebbe proprio di sì. Lo studio che ha portato a questa teoria si concentra su un particolare rinvenimento: un cranio  (probabilmente appartenuto a un guerriero) che è stato trovato in un poligono di tiro, ormai in stato di abbandono, della Moldavia. Il cranio presenta delle trapanazioni. Questa pratica medica, antichissima, consentiva di salvare la vita alle persone, anche se a volte veniva praticata con scopi rituali. Le trapanazioni permettevano di abbassare la pressione sanguigna all’interno della scatola cranica, di curare ematomi e lesioni, e anche- si pensa- di curare l’epilessia. Le ossa che sono arrivate fino a noi testimoniano, grazie al rimarginamento della parte di osso che veniva forata, che le persone sottoposte alla trapanazione riuscivano a sopravvivere, e in molti casi anche per lungo tempo.

Cannabis usata nell’Età del Bronzo come anestetico? Le dichiarazioni di Sergey Slepchenko

Di fatto, non è la trapanazione del cranio in sé che fa notizia, ma il fatto che i chirurghi facessero uso di sostanze come la cannabis per alleviare il dolore del paziente, per sedarlo prima della trapanazione, e che mettessero in atto (allo stesso scopo) anche delle pratiche sciamaniche e delle danze estatiche. Il Dott. Sergey Slepchenko, ricercatore presso l’Istituto di archeologia ed etnografia di Novosibirsk, ha dichiarato che l’anestetico più probabilmente utilizzato potrebbe essere stato proprio la cannabis.

Maria Mento

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