Scuola, i test invalsi lanciano l’allarme: il 35% degli studenti legge ma non capisce un testo in italiano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:30

Il 35% degli studenti che frequentano la terza media leggono ma non capiscono un testo in lingua italiana. Al Sud, 8 ragazzi su 10 sono in ritardo sull’apprendimento dell’inglese. I dati che emergono dai test invalsi

I test invalsi, o meglio i risultati dei test invalsi, ci rimandano una fotografia preoccupante sull’istruzione nel nostro Paese. Nel 2019, in terza media, in media 35 ragazzi su 100 sono in grado di leggere un testo redatto in lingua italiana ma non di comprenderne i contenuti. Resta indietro, con percentuali spaventose, il Sud Italia: nel Mezzogiorno, 8 bambini su 10 hanno gravissime carenze nell’apprendimento della lingua inglese.

L’Italia non cresce a scuola: Italiano, Matematica e Inglese le materie più dure

Le Prove Invalsi nazionali ci hanno restituito uno scenario difficilissimo da accettare e da affrontare per quel che concerne le carenze della scuola italiana. A tutte le età, e in particolare in seconda e quinta elementare, in terza media e in secondo e quinto superiore, è stata messa in evidenza la difficoltà di apprendimento che è tipica di tutti i ragazzi, con picchi più elevati nel Sud Italia. Una situazione di ignoranza diffusa che non si può ignorare e che in alcune realtà, di solito quelle più povere, si trasforma in una vera emergenza. Le materie più ostiche per gli studenti rimangono Italiano, Matematiche e Inglese, ed è proprio quest’ultimo campo- quello della lingua straniera- a dare da solo il quadro dell’arretratezza culturale in cui sta piombando l’Italia. In seconda elementare la percentuale di studenti con gravi carenze in Italiano si attesta al 20%, con differenze da regione a regione (in Calabria si arriva al 24%). Sempre in seconda elementare, cresce la percentuale degli studenti in difficoltà in Matematica: 28% (con Campania e Calabria al 35%, e il 15% della Basilicata: risultato migliore in Italia). Le percentuali crescono, in negativo, con la crescita dei ragazzi e l’arrivo delle scuole medie. Il 35% dei ragazzi non comprende l’Italiano, con punte che sfiorano il 50% in Calabria. Il rapporto con la Matematica si fa più duro e in Sicilia si arriva al 60% dei ragazzi con gravi carenze nell’apprendimento della materia.

L’Italia non cresce a scuola, in pochissimi sono in grado di esprimersi in lingua inglese

I risultati dei test invalsi non confortano se trasportati nell’ambito dell’istruzione superiore. Oltre il 45% dei ragazzi che vivono in Calabria e in Sicilia hanno gravi difficoltà in lingua italiana, in secondo superiore. Nelle altre regioni la percentuale si abbassa, ma rimane sempre preoccupante: parliamo del 30%, ad eccezione di Trento, Bolzano, Veneto e Valle d’Aosta dove si sono riscontrati i risultati migliori d’Italia. Ancora più “tragici” i risultati se parliamo di Matematica. I ragazzi che hanno difficoltà con numeri e calcoli rappresentano il 38%, con punte che raggiungono il 60% in Sardegna e le superano in Sicilia e Calabria. Drammatici i dati sull’apprendimento della lingua inglese. In Sicilia l’85% dei ragazzi non lo comprende e in Calabria 7 su 10 non sanno leggerlo. Il 65% dei maturandi non raggiunge il livello B1 di conoscenza della lingua straniera, il livello previsto- come traguardo fa raggiungere- dal programma di quinto superiore.

Maria Mento