Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca

Cannabis legale, la Cassazione s’è espressa: vietata con un THC superiore allo 0,2

CONDIVIDI

Cannabis legale

La Cassazione ha detto la sua in merito alla vendita della cannabis legale light: venderla è reato. Le motivazioni si aspettavano ormai dallo scorso 30 Maggio quando la Suprema Corte aveva sentenziato il divieto di vendere prodotti a base di canapa. Ed oggi, a distanza di quasi due mesi arrivano le argomentazioni per cui sono stati stabiliti i confini tra lecito e non.

 Il parere della Cassazione

I giudici hanno infatti deciso che le piante di cannabis legale potranno essere coltivate per uso agroindustriale. Per cui non è possibile avere le piantine nel proprio giardino. Di conseguenza rientra nel reato di spaccio la commercializzazione di foglie, inflorescenze, olio e resina che abbiano un contenuto di THC superiore allo 0,2 %. Un gran bel limite considerato che sino ad ora la vendita di prodotti fosse consentita fino al limite dello 0,6.

La sentenza prevede che i giudici di merito abbiano la facoltà di esaminare caso per caso nella loro unicità, sulla base della coltivazione domestica di cannabis legale, ma anche per la distribuzione e la messa in vendita dei suoi derivati. Questo in base  “alla concreta offensività della condotta, riferita all’idoneità della sostanza a produrre un effetto drogante”.

Il testo della sentenza sulla cannabis legale

Nella sentenza si legge che “La coltivazione è consentita senza necessità di autorizzazione ma dalla stessa possono essere ottenuti esclusivamente i prodotti tassativamente indicati dalla tabella della legge del 2016 (ad esempio fibre e carburanti, alimenti e cosmetici prodotti esclusivamente nel rispetto delle discipline dei rispettivi settori, ma non hashish e marijuana)”, e ancora “Deve rilevarsi che la cessione, la messa in vendita o la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, di prodotti derivati dalla coltivazione della cosiddetta cannabis light, integra gli estremi del reato di violazione della legge sugli stupefacenti”.

Più nello specifico stando alla Repubblica “anche se il contenuto di THC sia inferiore alle concentrazioni indicate dalla legge del 2016 si incrimina la commercializzazione di foglie, inflorescenze, olio e resina, derivati dalla cannabis senza operare alcuna distinzione rispetto alla percentuale di ThC che deve essere presente in tali prodotti.”

Se vuoi essere aggiornato solamente sulle notizie di tuo interesse, è arrivata l'APP che ti invierà solo le notifiche per le notizie di tuo interesse!

✅ Scarica Qui x Android: TopDay_PlayStore
✅ Scarica Qui x OS: TopDay_AppStore

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram