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Commissariato sequestrato a Vittoria: lo stato ha versato 105 mila euro alla mafia

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Commissariato sequestrato a Vittoria

Un commissariato sequestrato a Vittoria. La ragione? Lo stabile apparteneva ad una famiglia legata AK clan. L’accaduto, in provincia di Ragusa, ha portato lo stato a versare 105 mila euro per pagare l’affitto dell’immobile. Immobile che pare appartenesse per metà alla famiglia Luca affiliata in giri loschi di riciclaggio con la mafia del posto.

Proprietari a metà del commissariato sequestrato a Vittoria: i giri loschi dei Luca

I Luca, avevano acquistato la metà della proprietà dell’immobile all’asta nel 2012 presso il Tribunale di Ragusa. La seconda parte dell’edificio è di un commerciante di Vittoria.

Il proprietario Rocco Luca è stato arrestato agli inizi di luglio con il padre Salvatore e lo zio Francesco Antonio. I reati di cui dovranno rispondere sono concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di proventi illeciti per circa un miliardo di lire. Soldi provenienti dalla famiglia dei Rinzivillo di Cosa nostra.

Secondo il Messaggero, i Luca sono stati tirati in ballo da alcuni pentiti, per cui gli investigatori hanno messo in moto il meccanismo attraverso cui ricollegarsi alla mafia. E infatti dalle indagini è verso il loro rapporto con alcune famiglie mafiose di Catania, quali i Mazzei, i Carateddi ed i Santapaola.

La guardia di finanza hanno scoperto come avveniva il lavaggio di denaro sporco. La famiglia muoveva ingenti capitali con spostamento di conti dei vari componenti della famiglia e delle imprese che avevano avviato.

Un funzionario di polizia, in servizio a Gela, poi a Caltanissetta e ad Agrigento, si è infiltrato tra i Luca e ha funto da talpa.

Le altre misure cautelari

Insieme alla famiglia dei Luca sono stati sottoposti alla misura cautelare del divieto di dimora nelle province di Caltanissetta e Ragusa per il reato di riciclaggio, Francesco Gallo, genero di Salvatore Luca. E poi ancora, Concetta Lo Nigro, moglie di Salvatore Luca (amministratrice di alcune aziende), Emanuela Lo Nigro , sorella di Concetta e usata come prestanome. Infime anche Maria Assunta Luca, figlia di Salvatore e socia di alcune aziende della famiglia.

Sottoposte a sequestro sono finite ben 7 aziende, conti bancari e beni immobili tra cui il commissariato. Il tutto per un ammontare in denaro di circa 63 milioni di euro.

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