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Critica di Di Battista a Salvini: “concluso lo show dell’immigrazione. Salvini? Un bugiardo”

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Di battista

Era da un po’ che Alessandro Di Battista non diceva la sua sui risvolti politico sociali del nostro paese. Non essendo leader dei pentastellati né parlamentare, magari il suo punto di vista potrebbe essere trascurato. Ma il post sui social scritto qualche ora fa la dice lunga su quello che secondo il politico non funziona in Italia.

Di Battista: le critiche alla Lega

Il post di Alessandro Di Battista è chiaro: il malfunzionamento politico dipende dalla Lega che non ha rispettato i patti col M5S ma ha viceversa messo in difficoltà più volte lo stesso Di Maio.

La reazione del politico arriva all’indomani della bufera sui presunti fondi russi che il partito di Salvini avrebbe ricevuto, e non ha fatto sconto a nulla, tirando in ballo anche la questione immigrazione.

Il grillino scrive sulla sua pagina Facebook: “Da qualche giorno non si sta parlando di Ong. Lo show dell’immigrazione dove tutti recitano la loro parte costringendo gli africani al ruolo di comparsa, per qualche ora si è fermato. Oltretutto Salvini il bugiardo è impegnato a mentire (la sua difesa sul caso Russia-Savoini è ridicola)”.

Immancabile l’attacco alla Francia

Fino a quando il diritto ad emigrare verrà considerato più importante del diritto a non emigrare l’impero mediatico-finanziario-liberista trionferà. E morirà l’Africa. Il dramma dell’immigrazione non verrà mai risolto senza prima affrontarne le cause. Da sinistra dicono “fuggono dalle guerre” ma si fermano a questo slogan. Guai a spingersi oltre. Dovrebbero ammettere di aver avallato quelle guerre e di avere mani insanguinate seppur tenute nascoste. Da destra giocano al ‘piccolo sovranismo’. Dicono ‘prima l’Italia’ ma lo dicono sottovoce. Non sia mai che qualcuno a Washington o a Parigi ci creda davvero”, chiosa Di Battista.

Secondo Di Battista, nel frattempo che tutta l’attenzione viene posta sulle navi delle ONG, in tanti dimenticano che in Libia si muore. E si muore perché la Libia è la terra di battaglie dell’imperialismo. In particolare quello francese. “Facemmo bene ad attaccare il neo-colonialismo macroniano. La Francia arma Haftar sperando di poter poi controllare il petrolio libico. La Francia ha buttato giù Gheddafi perché con lui al potere non avrebbe mai controllato” ha concluso Di Battista.

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