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Monache di Clausura scrivono a Mattarella: “Ospitiamo noi i migranti”

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"Ospitiamo noi i migranti"Le monache di clausura di Sassuolo, Fanano e Carpi hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica in cui si dicono preoccupate per il crescente odio sociale e si offrono per ospitare i migranti che giungono in Italia.

Qualunque sia la vostra posizione sulla questione migranti, che siate a favore della chiusura dei porti per salvaguardare la cultura e la tradizione di una nazione nata a fine ‘800 e per secoli dominata da culture differenti, o che siate in favore dell’accoglienza dei migranti, non si può negare che di recente la tensione sociale sull’argomento sia diventata insostenibile.

La spirale d’odio che si respira nei confronti dei migranti induce a pensare che le motivazioni dietro a questa “fotta” per la salvaguardia della cultura e delle tradizioni non vi sia altro che razzismo mascherato. Questo è il timore espresso dalle suore Carmelitane Scalze di Sassuolo e dalle Clarisse di Fanano e Carpi in una lettera pubblicata su ‘Avvenire‘ e rivolta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Premier Giuseppe Conte, in cui si offrono come ospiti per i migranti che giungeranno nei prossimi mesi.

Questione migranti, la lettera delle monache di clausura

Che il loro timore sia forte lo si capisce dal fatto che queste monache di clausura, per natura stessa del loro ordine monastico, siano solitamente intente a passare le giornate a pregare e limitano al massimo il contatto con il mondo esterno. Nella missiva infatti si legge: “Siamo accomunate dall’unico desiderio di esprimere preoccupazione per il diffondersi in Italia di sentimenti di intolleranza, rifiuto e violenta discriminazione nei confronti dei migranti e rifugiati che cercano nelle nostre terre accoglienza e protezione”.

Tale sentimento condiviso di odio, incomprensibile per chi ha votato la vita all’amore verso il prossimo, diventa ancora più paradossale ai loro occhi esaminando ciò che emerge dai report sulle condizioni di vita dei migranti e dalle testimonianze dei diretti interessati: “I racconti di sopravvissuti e soccorritori, infatti, così come le statistiche di istituzioni internazionali quali l’Acnur/Unhcr o l’Organizzazione internazionale per le migrazioni e i reportage giornalistici che approfondiscono il fenomeno migratorio, ci mostrano una realtà sempre più drammatica”.

Volontarie per ospitare i migranti

Messe in chiaro le motivazioni che le hanno portate a rivolgere questo appello, le monache spiegano che la loro richiesta è fondata sulle parole che il papa ha pronunciato di comune accordo con l’Imam sull’impegno delle istituzioni a spronare i popoli alla tolleranza. Difatti richiedono: “Tramite voi chiediamo che le istituzioni governative si facciano garanti della dignità dei migranti, contribuiscano a percorsi di integrazione e li tutelino dall’insorgere del razzismo e da una mentalità che li considera solo un ostacolo al benessere nazionale”. Quindi concludono la missiva offrendosi come volontarie nell’ospitare i migranti: ”
Molti monasteri italiani, appartenenti ai vari ordini, si stanno interrogando su come contribuire concretamente all’accoglienza dei rifugiati, affiancando le istituzioni diocesane. Alcuni già stanno offrendo spazi e aiuti”.

 

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