Potenza: arriva il libretto doppio universitario per gli studenti trasngender

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:14

Libretto doppio universitario

A Potenza è nato il libretto doppio universitario per gli studenti transgender. Soddisfatta del traguardo la presidente nell’associazione Arcigay Basilicata.

Un orgoglio per chi vuole essere riconosciuto per ciò che è

Arcigay Basilicata ha spiegato “Pensare di dover frequentare un corso o sostenere un esame all’università e di temere, più che le domande del professore, il momento dell’appello, sicuri che la risposta sarà accompagnata da risatine, occhiolini, colpi di gomito. È questa la situazione tipo in cui si trova uno studente transgender. Nel momento in cui il docente, libretto alla mano, chiama lo studente transgender con il nome scelto in conformità al genere sessuale percepito, diverso da quello indicato sul documento, provoca in chi è costretto a vivere questa situazione disagi, fastidi, umiliazioni e discriminazioni”.

Come nasce il libretto doppio universitario

La nascita del libretto doppio universitario è stata voluta dalla presidente di Arcigay Basilicata, Morena Rapolla. Quest’ultima ha presentato una richiesta scritta rettrice Aurelia Sole, spiegando l’importanza che può avere per uno studente essere riconosciuto come “alias”.

Il fatto che sia stata accolta l’iniziativa dimostra che la società si sta lentamente sradicando dalle gravi discriminazioni e dai pesanti pregiudizi. La diversità va considerata nel suo insieme come una possibilità non come margine di esclusione.

Difficile diventa poter diventare una persona con carattere se ogni giorno la vita ti sottopone a grave forme discriminazioni e stigmatizzazione, in particolare nel momento in cui si mostra il proprio documento di identità. La qual cosa può infatti portare forti disagi e una continua lesione della privacy dei soggetti che stanno facendo un percorso di transizione.

La presidente arcigay ha concluso dicendo “Dallo stigma nasce la marginalizzazione e l’esclusione sociale alle quali occorre opporre un argine robusto ed invalicabile dove l’Università sia spazio e strumento di elaborazione e produzione culturale, il cui pieno accesso deve essere garantito a tutte e tutti nel pieno rispetto e riconoscimento delle identità personali”.