Di Maio duro con Salvini: “L’incontro con i sindacati? Per sviare dalla questione Russia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:45

Di Maio duro con SalviniIl vice premier Luigi Di Maio ha dichiarato che a suo avviso l’incontro con i sindacati è stato un modo per sviare l’attenzione dalla questione Russia.

L’inizio di luglio non è stato semplicissimo per Matteo Salvini, il quale ha prima dovuto gestire la questione Carola Rackete, il capitano della Sea Watch lo ha denunciato e alcuni esponenti politici lo hanno accusato di fomentare l’odio, e poi quella relativa ai presunti finanziamenti russi alla Lega e quella relativa al vertice con i sindacati.

Se nel primo caso il ministro dell’Interno è sembrato non turbato dall’iniziativa del capitano e della Ong, negli altri due casi ha mostrato qualche segnale di fastidio. Per quanto riguarda i finanziamenti ha dichiarato che la Lega non li ha mai ricevuti, mentre per l’incontro con i sindacati ha risposto duramente al premier Giuseppe Conte – il quale lo aveva accusato di scorrettezza istituzionale –  spiegando che voleva semplicemente raccogliere idee.

Di Maio: “Incontro con i sindacati? Un modo per sviare dalla questione Russia”

Se per quanto riguarda la querelle vertice al Viminale, Di Maio si è mostrato disinteressato alle polemiche, per quanto riguarda il dubbio sui finanziamenti Russi il ministro del Lavoro ha lanciato una frecciata al socio di governo: “Chi vuole incontrare i sindacati lo può fare, quello che però mi dà noia in questo momento, è che lo si faccia per sviare da una questione molto più grande che è quella di un vice primo ministro che secondo me deve andare a riferire in parlamento sulla questione russa”.

Salvini ha già risposto che si presenterà in parlamento e relazionerà sulla questione, palesando in ogni caso un certo fastidio per le continue richieste: “Ci vado due volte alla settimana per il question time. Quello che mi chiedono io rispondo. Rispondo a ogni cosa sullo scibile umano, sulle questioni più varie e eventuali. Rispondo, partendo dal presupposto che da dieci giorni mi sembra parlino del nulla. Ma ognuno occupa il suo tempo come vuole”.