Enzo Bianco indagato nell’inchiesta sui concorsi truccati: “Il mio operato fu legittimo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:12

"Il mio operato fu legittimo"Continua l’indagine della Procura di Catania sull’inchiesta ‘Università bandita’ che ha portato a scoprire un sistema di concorsi truccati per favorire docenti nei bandi, tra gli indagati c’è anche Enzo Bianco.

Lo scorso 28 giugno la pubblicazione degli esiti dell’indagine ‘Università bandita‘ è stato un fulmine a ciel sereno per tutti i lavoratori e gli studenti dell’Ateneo di Catania. Lo stesso giorno, infatti, è stato attuato il provvedimento del magistrato che prevedeva la cessazione immediata dell’incarico per il rettore Basile e nove docenti dell’ateneo. Questi avrebbero favorito l’assunzione di lavoratori, la promozione di docenti e l’assegnazione di cattedre in modo illecito e sono accusati di associazione per delinquere, corruzione e turbativa d’asta. Inizialmente era stato richiesto l’arresto ai domiciliari per il rettore e per i nove docenti, ma il giudice ha ritenuto sufficiente il sollevamento dall’incarico.

Concorsi truccati: indagato Enzo Bianco

Giunge oggi attraverso le pagine de ‘La Sicilia‘ la notizia che tra gli indagati (per il momento 66 in tutto tra cui 40 professori) c’è anche l’ex sindaco di Catania Enzo Bianco e il suo assessore alla Bellezza Licandro. Il sindaco avrebbe favorito il passaggio proprio di Orazio Licandro dalla cattedra a Catanzaro a quella di Catania scomodando le sue conoscenze.

Messo a conoscenza delle accuse a suo carico, Enzo Bianco ha ostentato sicurezza ed ha commentato in questo modo la decisione della procura di allargare e prolungare le indagini sulla vicenda dei concorsi truccati: “Mi fa piacere che la magistratura catanese abbia deciso di prolungare le indagini su una vicenda del dipartimento di Scienze umanistiche. Sono sicuro che al termine di questo approfondimento sarà dimostrata la piena legittimità del mio comportamento”.

Le indagini sono lontane da una conclusione visto che oltre ai 27 concorsi che sono risultati pilotati, s’indaga su altre 97 procedure sospette che vedrebbero coinvolti non solo professori  e l’Ateneo dell’Università di Catania, ma anche professori e atenei di altre città.