Lancio di sassi contro un gruppo di migranti, ci sono due feriti: stavano andando al lavoro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:40

A Foggia un gruppo di migranti è stato aggredito con un lancio di sassi da un’automobile. Due persone sono rimaste ferite. I responsabili sarebbero dei giovani

Stamane, alcuni migranti che si stavano recando al lavoro nei campi sono stati investiti dal lancio di alcuni sassi. Siamo in quel di Foggia (Puglia) e pare che i responsabili siano dei ragazzi che, al momento del lancio, si trovavano all’interno di un’automobile che ha affiancato i migranti e le loro biciclette. Due dei braccianti interessati dalle sassate sono rimasti feriti.

Lancio di sassi contro un gruppo di migranti, colpiti alla testa due migranti

La loro automobile ha affiancato dei migranti che in sella alle loro biciclette stavano per raggiungere la loro sede lavoro, nei campi. Poi il lancio di sassi al loro indirizzo. Così, questa mattina, a Foggia sono rimasti feriti due migranti, colpiti alla testa dai sassi lanciati contro di loro da dei giovani a bordo della loro automobile. I due uomini, che vivono in una ex fabbrica che si trova alla periferia della città pugliese e lavorano come braccianti, hanno riportato due ferite e un trauma cranico. Soccorsi dai sanitari del 118, le vittime di quest’aggressione hanno denunciato il fatto ai Carabinieri.

Lancio di sassi contro un gruppo di migranti, la Flai Cgil: “Azioni politiche fomentano clima di odio”

Come ha riportato La Repubblica, l’aggressione di cui oggi- a Foggia- sono stati oggetto alcuni migranti ha portato molti di loro a non recarsi a lavoro anche per paura. “Non sono andato al lavoro, ho paura trovare ancora quei ragazzi”, ha rivelato uno dei due giovani migranti che insieme al compagno è stato colpito dai sassi. Sul caso è intervenuta la Flai Cgil di Foggia che ha puntato il dito contro “il clima di odio fomentato anche da azioni politiche che fanno della discriminazione razziale verso gli immigrati che vivono e lavorano in questa provincia, l’unico impegno politico concreto, dimenticandosi delle difficoltà che i cittadini vivono ogni giorno, addossando qualsiasi responsabilità alla presenza di persone extracomunitarie“.

Maria Mento