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Di Maio ai militanti del M5S: “Dobbiamo aprirci al nuovo, smetterla con i fanatismi”

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"Chiamateli finanziamenti al partito"

Il vicepremier Luigi Di Maio ha incontrato nella serata di martedì i militanti del Movimento 5 Stelle al teatro Orione di Roma: “Dobbiamo aprirci al nuovo. Non si tratta di tradire, ma di andare avanti”.

Martedì sera al teatro Orione di Roma, Luigi Di Maio ha incontrato i militanti del Movimento Cinque Stelle in una delle tante tappe del tour che sta facendo in giro per la penisola. I grillini hanno annunciato una sorta di riorganizzazione per cercare di eliminare i dissidi interni che si stanno creando.

Di Maio deve fronteggiare una frangia del partito capeggiata da Di Battista che vorrebbe che il M5S tornasse alle origini. Il vicepremier ha parlato ai militanti cercando di aprire gli orizzonti del partito: “Dobbiamo aprirci al nuovo, smetterla con i fanatismi: abbiamo scritto e detto cose che erano valide dieci anni fa e oggi non lo sono più. Non si tratta di tradire, ma di andare avanti”.

Di Maio ai militanti del M5S: “Non si può sospettare di chiunque arrivi nel Movimento”

Il leader grillino ha detto, inoltre, che bisogna fidarsi dei nuovi militanti: “Non si può sospettare di chiunque arrivi nel Movimento”.

Di Maio ha pronunciato parole rispettose verso l’eredità lasciata da Beppe Grillo, ricordando con passione la sua lotta verso i ricorsi e le certificazioni passate. Il vicepremier ha concluso: “Lo staff sono io, mi aiutano solo cinque persone: se a volte non rispondiamo, un motivo c’è. La realtà è diversa dal non-Statuto”.

Le uniche parole pronunciate sulle questioni di governo si soffermano sull’autonomia che, a detta di Di Maio, potrebbe diventare la chiave di volta per alzare il livello delle richieste con la Lega.

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