Inchiesta Bibbiano, parla lo psicologo scarcerato: “Io quei bambini li ho salvati. Solo fango su di me”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:17

Inchiesta Bibbiano, annullati i domiciliari per il direttore di Hansel e Gretel

A tre settimane dal suo arresto, parla lo psicoterapeuta Claudio Foti sull’inchiesta Bibbiano. Si sente “perseguitato” in quanto etichettato come abusologo, colui che vede abusi dappertutto. E per questo, all’indomani della scarcerazione il fondatore del centro studi Hansel e Gretel di Moncalieri, dice la sua in un’intervista a La Repubblica.

Inchiesta Bibbiano, Foti: “non sono un mostro”

La prima cosa che ha detto circa l’inchiesta Bibbiano “Angeli e Demoni” è stata: “Non abbiamo il controllo su quello che pensano di noi. Capisco che io possa essere scomodo e non pretendo applausi. Ci stiamo riorganizzando, sto già scrivendo un romanzo, ci riprenderemo da questa botta”.

Le accuse che gli sono state mosse erano infondate. Le sue tecniche psicoterapiche sono state definite “suggestive e brutali”. La madre di una ragazza lo ha accusato di averla usata “come cavia”. Invece “ era stato firmato un consenso informato. Il mio avvocato Girolamo Coffari ha prodotto al Tribunale della libertà 20 ore di sedute videoregistrate e sono stato liberato. Il mio metodo è basato sull’ascolto empatico dei sentimenti dei pazienti, che mi portano le loro sofferenze“, ha detto.

Non esiste un “metodo Foti”

Lo psicoterapeuta ha dichiarato che assolutamente non esiste un suo brevettato metodo: “Non esiste un ‘metodo Foti’, c’è una vasta area della psicoterapia che ha questo approccio. Naturalmente nella comunità scientifica c’è conflitto e sono stato accusato, soprattutto dagli psicologi forensi, di costruire falsi ricordi di abusi in modo aprioristico“.

E in sua difesa dice che la società prende sottogamba una vera e propria piaga sociale come glii abusi nell’infanzia. La società attacca coloro che mettono in salvo i bambini dai genitori inappropriati, dimenticando il valore della famiglia. “Se i genitori hanno delle carenze vanno aiutati, ma a volte non si può e allora bisogna togliere i figli”.

Ovviamente ogni situazione è a sé stante secondo lo psicologo, e può capitare che i bambini non sappiano spiegare cosa stanno subendo. “Se poi i magistrati abdicano al loro ruolo e si fanno suggestionare dagli psicologi, non è un problema mio”.

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