Calciomercato Inter, riprende a circolare il nome di Cavani: sarà un nuovo Sosa, un nuovo Recoba o un nuovo Forlan?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:09

Sono 19, ivi compreso Diego Godin, i giocatori uruguiani che hanno vestito la maglia dell’Inter nella ultracentenaria storia del club nerazzurro.

Tra essi, ci sono giocatori che all’Inter ci sono stati solo di passaggio (vedi Horacio Peralta e Diego Laxalt) e ci sono giocatori che non hanno avuto la possibilità di lasciare il segno (vedi Fabian Carini, giunto in nerazzurro dopo uno scambio con Fabio Cannavaro che fa ancora discutere).

In queste ultime ore – ma è una voce che aveva già preso a circoalre qualche giorno or sono – si sta parlando della ipotesi che un altro uruguaiano vesta la maglia dell’Inter.

Parliamo di Edison Cavani, attaccante del PSG in scadenza di contratto nel 2020, già attaccante di Napoli e Palermo in Italia: dopo sei stagioni in Francia, Cavani ptorebbe tornare in Italia, dove ha realizzato 112 reti in 213 partite.

Una media gol che ricorda da vicino quella di Mauro Icardi e cherende Cavani – a modesto parere dello scrivente – il migliore erede per l’attacco (anche meglio del pur più giovane Lukaku, sicuramente molto più costoso).

Cavani, frattanto, potrebbe provare a ripercorrere le orme di due mostri sacri dell’Inter dei ’90 e dei primi del 2000.

Ma andiamo con ordine, parlando degli attaccanti uruguiani che hanno scritto pezzi di storia nerazzurra.

Cavani all’Inter? Le storie di tre attaccanti uruguaiani passati per la Milano nerazzurra

Partiamo con Ruben Sosa.

Nato a Montevideo nel 1966, giunse all’Inter nel 1992, dopo quattro stagioni alla Lazio: seconda punta mancina, realizza 50 reti in 103 gare ufficiali con la maglia nerazzurra, vincendo una Coppa Uefa nel 1993/94.

Di seguito vi proponiamo la top ten dei gol realizzati dal principito in nerazzurro. Da notare come fosse dotato di una incredibile capacità di tiro:

Se parliamo di uruguaiani e capacità di tiro, non possiamo non citare Alvaro Recoba, uno dei giocatori più talentusi e discontinui che abbiano vestito la casacca nerazzurra nel corso della storia.

Il Chinito, nato anch’egli a Montevideo ma dieci anni dopo Sosa (nel 1976), si presentò con una doppietta contro il Brescia nella gara in cui tutti attendevano l’esordiente Ronaldo: con due missili dalla distanza Recoba ribalta il match e salva la panchina di Gigi Simoni.

Sarà autore di molteplici reti davvero notevoli (specie da fermo, il Chino mostra di avere un piede con pochi pari), ma nonostante tutto lascerà gli interisti con la sensazione che avrebbe potuto fare molto di più.

Per finire questa breve carrellata, citiamo Diego Forlan, meteora nerazzurra nell’Inter post triplete: anch’egli nato a Montevideo (nel 1979) giunge a Milano per dare nuova linfa alla squadra che ha vinto il suo ultimo trofeo (una Coppa Italia, con Leonardo – poi dimissionario – in panchina).

Realizza due reti in 18 gare in Serie A (contro Catania e Palermo) e non rimarrà per certo nella memoria dei tifosi nerazzurri.

Di seguito le sue uniche due marcature con la casacca dell’Inter:

La speranza, per i tifosi nerazzurri, è che Cavani – qualora realmente giunga a Milano – possa seguire le orme di Sosa e Recoba, piuttosto che di quest’ultimo.