Caso Bibbiano e DDL Pillon, ci sono punti di contatto tra gli affidi dei minori e il disegno di legge del leghista?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:09

Quanto di ciò che accadeva a Bibbiano, e non solo, sull’affido dei bambini strappati con forza alle famiglie si avvicina alle norme inserite nel disegno di legge Pillon? Ecco i punti di “contatto”

Lo scandalo degli affidi dei bambini, che venivano strappati alle famiglie con la forza e con l’inganno per essere affidati ad altre famiglie, sta portando a fare considerazioni di vario tipo. È vero che tutte le persone coinvolte nello scandalo degli affidi in Val d’Enza hanno delle colpe importanti, con diversi livelli di gravità, e che sarà la magistratura a stabilire il grado di coinvolgimento di ognuno e le relative pene da comminare. Questo non ha messo al riparo i protagonisti in negativo di questa vicenda da un linciaggio mediatico, a mezzo social, che però da un lato sta demonizzando l’intero assetto del Pd e dall’altro sta mettendo in ombra delle altre situazioni che bisognerebbe ugualmente notare. Ad esempio, alcuni passaggi controversi del Disegno di legge Pillon, che anziché tutelare i minori andrebbe contro di loro. A fare questa analisi, mettendo sul piatto della bilancia i drammatici fatti messi in luce in Emilia-Romagna dall’inchiesta “Angeli e demoni” e i vari punti che prevede il disegno di legge proposto dal leghista, è stato Nextquotidiano.

Caso Bibbiano e DDL Pillon, la questione dell’affido condiviso e la controversa teoria di Gardner

Una parte del Disegno di legge Pillon è dedicato al tema dell’affido condiviso, cioè a quel rapporto di eguale entità (in termini di tempo e di qualità) che entrambi i due genitori dovrebbero intrattenere con i loro figli, anche in caso di rottura del loro matrimonio. In realtà, gli assunti contenuti nel DDL ci riconducono alla teoria di Richard Gardner. Gardner ha teorizzato la Parental Alienation Syndrome, una malattia psichiatriche che colpirebbe i figli di genitori separati e che- sia secondo l’OMS sia secondo il Ministero della Sanità- non esiste.

Caso Bibbiano e DDL Pillon, cosa permette di fare l’articolo 18 della proposta di legge

L’articolo 18 della proposta di legge di Pillon si rifà alla teoria della sindrome dell’alienazione parentale di Gardner, spiegando come un  giudice possa “disporre l’inversione della residenza abituale del figlio minore presso l’altro genitore”; per far ciò è sufficiente che il figlio manifesti rifiuto, alienazione o estraniazione verso un genitore, senza che questi abbia effettivamente commesso qualcosa che renda necessaria l’inversione. Il DDL va oltre la teoria da Gardner, che comunque prevedeva due punti come essenziali affinché si potesse parlare di alienazione: che il genitore alienante mettesse in campo un comportamento scorretto verso l’ex coniuge, spingendo il figlio a denunciare falsi abusi, e  la partecipazione attiva del minore all’alienazione di uno dei suoi genitori. Il DDL mostra la sua debolezza proprio sulla questione della PAS, che consente di innescare un meccanismo perverso: qualora realmente accadesse qualcosa del genere, e uno dei due genitori si fosse realmente macchiato di abusi sul figlio, il minore rischierebbe di essere affidato proprio al genitore fautore di quegli abusi, e sulla base di una malattia- la PAS- che non esiste.

Caso Bibbiano e DDL Pillon, l’affido alle strutture specializzate

Il minore, secondo quanto previsto dalla proposta di legge di Pillon, può essere tolto a entrambi i genitori. In quel caso, sarà affidato a strutture specializzate e gli assistenti sociali si preoccuperanno di redigere un programma per il recupero della bigenitorialità da parte del minore. Sistema che, oltre a costringere il minore ad amare un genitore violento con lui o che lo ha abusato sessualmente, potrebbe alimentare una nuova rete di interessi come quella sgominata in Val d’Enza, a discapito dei minori e di famiglie potenzialmente innocenti.

Maria Mento

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