Niente più isole di plastica ? Inventata una busta che si scioglie in mare

Inventata una busta che si scioglie in acquaLo smaltimento della plastica è uno dei problemi più annosi per la salvaguardia dell’ambiente. Da oggi l’emergenza ambientale potrebbe diventare meno gravosa grazie all’invenzione di una busta che si scioglie a contatto con l’acqua.

Da alcuni decenni il problema dell’inquinamento marino causato dalla plastica è sempre più pressante. Le buste, le bottiglie e tutti gli altri prodotti di questo materiale vengono spinti dalle correnti marine e si ammassano in quelle che vengono comunemente definite isole di plastica. Il fenomeno è talmente esteso che nei vari oceani esistono grossi assembramenti (3 quelli più grandi) di materiali di rifiuto che non potranno mai essere smaltite.

Il problema non è solamente di natura estetica, la plastica danneggia l’habitat marino e causa la morte di pesci e mammiferi che vivono negli oceani; questi, convinti che di tratti di cibo, ne ingeriscono grandi quantità fino a che non muoiono (l’ultimo caso di Capodoglio spiaggiato a causa della plastica a Cefalù). Anche quando la plastica viene decomposta non va via del tutto, i pesci infatti presentano tracce di microparticelle di plastica e anche gli uomini ne ingeriscono quantitativi sempre maggiori bevendo acqua (qui una ricerca che mostra il quantitativo medio ingerito dall’uomo).

Le buste di amido di manioca, soluzione all’inquinamento marino causato dalla plastica

A proporre un rimedio valido a questo problema ci ha pensato il biologo indonesiano Kevin Kumala. L’uomo ha iniziato a lavorare alla soluzione dell’inquinamento causato dalla plastica quando è tornato a Bali dagli Stati Uniti. Lo studioso si è reso conto che in soli 10 anni d’assenza dal suo Paese natio le spiagge indonesiane si erano tramutate in una discarica.

Dopo aver creato la società Avani Eco con un altro biologo, Kumala ha studiato le proprietà dell’amico di manioca, tubero molto diffuso in Indonesia, e partendo da quella sostanza ha creando delle buste biologiche e biodegradabili. Nel mostrare la sua invenzione Kumala spiega che queste buste si sciolgono a contatto con l’acqua e diventano nutrimento per i pesci, inoltre, se lasciate in un terreno, si decompongono in 100 giorni e diventano compost.