Il talento olandese Xavi Simons lascia il Barcellona per il Psg: c’è lo zampino di Mino Raiola

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:56

Il baby talento olandese di 16 anni, Xavi Simons, è passato a parametro zero dalla cantera blaugrana al Psg. Il ragazzo ha come agente Mino Raiola: continua la guerra fredda fra l’agente e il Barcellona.

La guerra fra Barcellona e Psg prosegue anche a livello giovanile. Il giovane talento olandese di 16 anni Xavi Simons, considerato un Iniesta in miniatura, ha rifiutato di firmare il suo primo contratto da professionista con il Barça dopo mesi di estenuanti trattative. Il ragazzo, assistito da Mino Raiola, si è legato alla squadra francese del Psg fino al 2022. Dopo aver sbalordito gli addetti ai lavori nelle categorie giovanili, Simons avrebbe dovuto giocare nella primavera del Barcellona, ma i parigini hanno strappato il talento alla ‘cantera’ blaugrana.

Xavi Simons, coadiuvato da Mino Raiola, ha rifiutato uno stipendio annuale di 200 mila euro a crescere dalla prossima stagione. Nonostante una cifra sbalorditiva per un giovane di 16 anni, la proposta è stata rispedita al mittente. Il ragazzo si è detto dispiaciuto per questo abbandono prima di approdare sotto la Torre Eiffel. Questa cessione a parametro zero lascia vuote le casse del Barcellona: i blaugrana considerano questo l’ennesimo affronto di Mino Raiola, una “guerra” che dura dai tempi di Zlatan Ibrahimovic.

Il ragazzo prodigio Xavi Simons lascia Barcellona. Si accasa al Psg a costo zero grazie a Mino Raiola

Xavi Simons è dotato di un dribbling eccezionale, caratteristica che si vede sempre meno nel calcio di oggi, di una grande visione di gioco nel servire assist ai compagni e di una discreta velocità. Materiale su cui lavorare ce n’è eccome, lo sanno bene sia catalani che parigini. Il ragazzo ha firmato un contratto con il Psg fino al 2022.

Lo stesso Xavi Simons ha annunciato sui suoi profili social l’addio commosso al Barça, con una lettera al club: “Oggi è un giorno molto complicato per me, perchè a nessuno piace salutare. E men che meno quando devi dire addio alla tua casa, alla tua famiglia e alla vita a cui sei abituato. Non dimenticherò mai la prima volta in cui ho indossato la maglia del Barça a nove anni…”.